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La lingua poetica italiana. Grammatica e testi

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La lingua poetica dell’italiano "classico" (dal Petrarca fino al secondo Ottocento) ha mantenuto una fisionomia specifica e un’eccezionale stabilità, tanto da configurare – come scriveva alla fine del Cinquecento Leonardo Salviati – «quasi un altro idioma diverso dalla prosa». Aggiornando e arricchendo un precedente lavoro del 2001, l’autore disegna un profilo linguistico particolareggiato, fondandosi su strumenti tradizionali (dizionari storici, trattati grammaticali e retorici) ed elettronici (cd di testi letterari), oltre che su ampi spogli personali. La parte teorica e descrittiva è integrata da un’ampia antologia che passa in rassegna, commentandole fittamente dal punto di vista linguistico, stilistico e metrico, trenta poesie dislocate dal XIII secolo (Giacomo da Lentini) al XIX (Carducci). Accanto ai poeti della grande tradizione letteraria è stato dato un certo spazio a forme marginali di versificazione, come la librettistica, la poesia estemporanea, la poesia per l’infanzia, la musica leggera. Anche in questi rivoli si coglie la grande compattezza grammaticale di un edificio linguistico eretto nel Trecento, consolidato nel Cinquecento e definitivamente sgretolatosi solo nel pieno Novecento.

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La lingua poetica italiana. Grammatica e testi, Luca Serianni

Język
Rok wydania
2009
Oprawa
(miękka)
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Tytuł
La lingua poetica italiana. Grammatica e testi
Język
włoski
Wydawca
Carocci
Rok wydania
2009
Oprawa
miękka
Liczba stron
454
ISBN10
8843047736
ISBN13
9788843047734
Seria
Ocena
5 z 5
Opis
La lingua poetica dell’italiano "classico" (dal Petrarca fino al secondo Ottocento) ha mantenuto una fisionomia specifica e un’eccezionale stabilità, tanto da configurare – come scriveva alla fine del Cinquecento Leonardo Salviati – «quasi un altro idioma diverso dalla prosa». Aggiornando e arricchendo un precedente lavoro del 2001, l’autore disegna un profilo linguistico particolareggiato, fondandosi su strumenti tradizionali (dizionari storici, trattati grammaticali e retorici) ed elettronici (cd di testi letterari), oltre che su ampi spogli personali. La parte teorica e descrittiva è integrata da un’ampia antologia che passa in rassegna, commentandole fittamente dal punto di vista linguistico, stilistico e metrico, trenta poesie dislocate dal XIII secolo (Giacomo da Lentini) al XIX (Carducci). Accanto ai poeti della grande tradizione letteraria è stato dato un certo spazio a forme marginali di versificazione, come la librettistica, la poesia estemporanea, la poesia per l’infanzia, la musica leggera. Anche in questi rivoli si coglie la grande compattezza grammaticale di un edificio linguistico eretto nel Trecento, consolidato nel Cinquecento e definitivamente sgretolatosi solo nel pieno Novecento.