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Hitler e il nazismo

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Il 30 gennaio 1933 il presidente Hindenburg affidava la Cancelleria della Repubblica di Weimar ad Adolf Hitler, capo di quel Partito Nazionalsocialista che aveva ottenuto la maggioranza relativa alle elezioni dell'anno precedente. L'ascesa del nazismo era stata resa possibile dalla forza d'urto che il partito di Hitler aveva saputo esercitare sulle fragili istituzioni democratiche scosse dalle frequenti crisi politiche; ma anche - e soprattutto - dalla disgregazione del tessuto sociale di una Germania paralizzata dalla crisi economica alla fine degli anni Venti. Iniziava così nella "legalità" il dominio di Hitler e del nazionalsocialismo sulla Germania. Gli anni a venire avrebbero conosciuto la progressiva e inesorabile costruzione dello Stato totalitario, dapprima con il cambiamento istituzionale del 1933-1934, poi con il consolidamento della dittatura fra il 1934 e il 1938. In una continua esasperazione degli strumenti dittatoriali e delle basi ideologiche del razzismo e dell'imperialismo, fino agli "anni del furore" della seconda guerra mondiale. Un passato ingombrante, capace di condizionare la memoria del popolo tedesco fino ai nostri giorni.

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Hitler e il nazismo, Enzo Collotti

Język
Rok wydania
1994
Oprawa
(miękka)
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Bardzo dobra
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Tytuł
Hitler e il nazismo
Język
włoski
Wydawca
Giunti
Rok wydania
1994
Oprawa
miękka
ISBN10
8809204492
ISBN13
9788809204492
Seria
Ocena
3,8 z 5
Opis
Il 30 gennaio 1933 il presidente Hindenburg affidava la Cancelleria della Repubblica di Weimar ad Adolf Hitler, capo di quel Partito Nazionalsocialista che aveva ottenuto la maggioranza relativa alle elezioni dell'anno precedente. L'ascesa del nazismo era stata resa possibile dalla forza d'urto che il partito di Hitler aveva saputo esercitare sulle fragili istituzioni democratiche scosse dalle frequenti crisi politiche; ma anche - e soprattutto - dalla disgregazione del tessuto sociale di una Germania paralizzata dalla crisi economica alla fine degli anni Venti. Iniziava così nella "legalità" il dominio di Hitler e del nazionalsocialismo sulla Germania. Gli anni a venire avrebbero conosciuto la progressiva e inesorabile costruzione dello Stato totalitario, dapprima con il cambiamento istituzionale del 1933-1934, poi con il consolidamento della dittatura fra il 1934 e il 1938. In una continua esasperazione degli strumenti dittatoriali e delle basi ideologiche del razzismo e dell'imperialismo, fino agli "anni del furore" della seconda guerra mondiale. Un passato ingombrante, capace di condizionare la memoria del popolo tedesco fino ai nostri giorni.