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Più di dieci anni fa, Umberto Galimberti esplorava la religiosità in Occidente. Da allora, la sua riflessione sul sacro e sulla sua crisi si è approfondita, specialmente dopo l'elezione di Joseph Ratzinger a papa. In questo nuovo libro, Galimberti definisce la sua visione del cristianesimo, riconoscendo il suo ruolo fondamentale nella formazione dell'Occidente, ma anche il fatto che ha strappato il cuore autenticamente religioso a questa cultura. Per lui, il cristianesimo è la religione dal cielo vuoto, che ha desacralizzato il sacro, attribuendo tutto il bene a Dio e tutto il male a Satana. Ha scelto la razionalità della filosofia greca per costruire la sua teologia, trascurando il comandamento dell'amore, essenziale nel messaggio evangelico. Oggi, in un mondo dominato dalla tecnica, questo cristianesimo esangue e desacralizzato si è ridotto a un'agenzia etica, pronunciandosi su temi come aborto e fine vita, trasformandosi in un "evento diurno". Questo ha lasciato la notte indifferenziata del sacro alla solitudine degli individui, che, privi di protezione religiosa, affrontano da soli l'abisso della propria follia, che il sacro sapeva rappresentare e che la ritualità religiosa sapeva placare.
Wydanie
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Cristianesimo. La religione dal cielo vuoto, Umberto Galimberti
- Język
- Rok wydania
- 2012
- Oprawa
- (miękka),
- Stan książki
- Dobry
- Cena
- 48,99 zł
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- Tytuł
- Cristianesimo. La religione dal cielo vuoto
- Język
- włoski
- Autorzy
- Umberto Galimberti
- Wydawca
- Feltrinelli
- Rok wydania
- 2012
- Oprawa
- miękka
- Liczba stron
- 436
- ISBN10
- 8807172224
- ISBN13
- 9788807172229
- Seria
- Ocena
- 5 z 5
- Opis
- Più di dieci anni fa, Umberto Galimberti esplorava la religiosità in Occidente. Da allora, la sua riflessione sul sacro e sulla sua crisi si è approfondita, specialmente dopo l'elezione di Joseph Ratzinger a papa. In questo nuovo libro, Galimberti definisce la sua visione del cristianesimo, riconoscendo il suo ruolo fondamentale nella formazione dell'Occidente, ma anche il fatto che ha strappato il cuore autenticamente religioso a questa cultura. Per lui, il cristianesimo è la religione dal cielo vuoto, che ha desacralizzato il sacro, attribuendo tutto il bene a Dio e tutto il male a Satana. Ha scelto la razionalità della filosofia greca per costruire la sua teologia, trascurando il comandamento dell'amore, essenziale nel messaggio evangelico. Oggi, in un mondo dominato dalla tecnica, questo cristianesimo esangue e desacralizzato si è ridotto a un'agenzia etica, pronunciandosi su temi come aborto e fine vita, trasformandosi in un "evento diurno". Questo ha lasciato la notte indifferenziata del sacro alla solitudine degli individui, che, privi di protezione religiosa, affrontano da soli l'abisso della propria follia, che il sacro sapeva rappresentare e che la ritualità religiosa sapeva placare.



