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Figlio di nessuno

un'autobiografia senza frontiere

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  • 247 stron
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Queste memorie di una “cimice” raccontano la vita di uno sloveno, definito “figlio di nessuno” dall’Italia fascista. Si tratta dei ricordi di un ragazzo privato della sua cultura, di un prigioniero che lotta per la sopravvivenza, di un marito e padre intenso e di un uomo libero. Dall’infanzia segnata dalla povertà e dalle discriminazioni alla Resistenza, dalla guerra in Libia alla scoperta dell’amore, l’autore traccia un bilancio sincero di una vita trascorsa a superare confini fisici e spirituali, rivelando aspetti privati del suo passato e offrendo un autoritratto umano. La narrazione include passioni intellettuali e amori reali, come quello travolgente per Arlette, conosciuta in sanatorio dopo la liberazione, e la complessa relazione con Danica, giovane antifascista uccisa in circostanze misteriose. Si delinea anche il matrimonio con Rada, caratterizzato da una profonda connessione ma segnato da assenze emotive. Sullo sfondo, si offre uno scorcio potente del secolo scorso e la storia degli sloveni. Pahor riflette sul significato della vita e della morte, esprimendo il dispiacere di perdere ciò che ama, mentre ci conduce nel suo intimo viaggio tra passato e futuro, a quasi cento anni.

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Figlio di nessuno, Boris Pahor, Cristina Battocletti

Język
Rok wydania
2012
Oprawa
(twarda)
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Tytuł
Figlio di nessuno
Podtytuł
un'autobiografia senza frontiere
Język
włoski
Rok wydania
2012
Oprawa
twarda
Liczba stron
247
ISBN10
8817055131
ISBN13
9788817055130
Seria
Tagi
Ocena
4 z 5
Opis
Queste memorie di una “cimice” raccontano la vita di uno sloveno, definito “figlio di nessuno” dall’Italia fascista. Si tratta dei ricordi di un ragazzo privato della sua cultura, di un prigioniero che lotta per la sopravvivenza, di un marito e padre intenso e di un uomo libero. Dall’infanzia segnata dalla povertà e dalle discriminazioni alla Resistenza, dalla guerra in Libia alla scoperta dell’amore, l’autore traccia un bilancio sincero di una vita trascorsa a superare confini fisici e spirituali, rivelando aspetti privati del suo passato e offrendo un autoritratto umano. La narrazione include passioni intellettuali e amori reali, come quello travolgente per Arlette, conosciuta in sanatorio dopo la liberazione, e la complessa relazione con Danica, giovane antifascista uccisa in circostanze misteriose. Si delinea anche il matrimonio con Rada, caratterizzato da una profonda connessione ma segnato da assenze emotive. Sullo sfondo, si offre uno scorcio potente del secolo scorso e la storia degli sloveni. Pahor riflette sul significato della vita e della morte, esprimendo il dispiacere di perdere ciò che ama, mentre ci conduce nel suo intimo viaggio tra passato e futuro, a quasi cento anni.