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Così eravamo. Giornalisti, orchestrali, ragazze allegre e altri persi per strada

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Una raccolta di racconti ironici e nostalgici che catturano, attraverso piccoli momenti di vita, i cambiamenti di un'epoca ormai lontana.Guccini racconta cinque episodi che vanno dall'infanzia alla giovinezza, ognuno legato a esperienze personali e collettive. Si parte da un bambino che perde un compagno di scuola, per arrivare a un gruppo di giovani alle prese con un lavoro difficile, scherzi crudeli e sfide sociali. Ogni storia si intreccia con il cambiamento della società, dalla nascita della televisione alle trasformazioni delle città.I racconti sono costellati da piccoli dettagli che diventano simboli di una vita passata, come un portacenere rosso – gadget di una famosa bibita pop - o la musica di una balera. Così Guccini riporta alla luce le emozioni di un tempo trascorso, mostrando con malinconia ma anche con affetto i momenti felici vissuti tra l'Appennino e Modena, tra la guerra e il dopoguerra.

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Così eravamo. Giornalisti, orchestrali, ragazze allegre e altri persi per strada, Francesco Guccini

Język
Rok wydania
2024
Oprawa
(miękka)
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Tytuł
Così eravamo. Giornalisti, orchestrali, ragazze allegre e altri persi per strada
Język
włoski
Rok wydania
2024
Oprawa
miękka
Liczba stron
192
ISBN10
8809922905
ISBN13
9788809922907
Seria
Kategorie
Ocena
3 z 5
Opis
Una raccolta di racconti ironici e nostalgici che catturano, attraverso piccoli momenti di vita, i cambiamenti di un'epoca ormai lontana.Guccini racconta cinque episodi che vanno dall'infanzia alla giovinezza, ognuno legato a esperienze personali e collettive. Si parte da un bambino che perde un compagno di scuola, per arrivare a un gruppo di giovani alle prese con un lavoro difficile, scherzi crudeli e sfide sociali. Ogni storia si intreccia con il cambiamento della società, dalla nascita della televisione alle trasformazioni delle città.I racconti sono costellati da piccoli dettagli che diventano simboli di una vita passata, come un portacenere rosso – gadget di una famosa bibita pop - o la musica di una balera. Così Guccini riporta alla luce le emozioni di un tempo trascorso, mostrando con malinconia ma anche con affetto i momenti felici vissuti tra l'Appennino e Modena, tra la guerra e il dopoguerra.