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Di buon passo

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Andrea Bocconi questa volta parte a piedi. Non si allontana di molto da casa, non sonda il fascino di luoghi esotici e non vive avventure in paesi remoti e stranieri. Eppure scopre, tra il Casentino, l’Umbria e la Romagna, un mondo davvero lontano e, forse ancora di più, un tempo completamente diverso dal suo. Recuperando il modo più antico di viaggiare, si addentra in boschi solitari, costeggia giardini e prati cintati, ostacolo spesso insormontabile che lo costringe a itinerari tortuosi, avanza per brevi tratti fra le auto su strade di periferie urbane; dorme in tenda in luoghi a volte accoglienti, altre volte poco rassicuranti, o in rifugi e locande fuori mano.Incontra persone, animali, pievi, amici che vengono a visitarlo nella memoria. Raggiunge le sorgenti dei fiumi madri della nostra civiltà, il Tevere e l’Arno, e ripercorre, interrogandoli e aprendosi al loro fascino, i luoghi della tradizione francescana, ritrovando le tracce di un passato, quello del ‘200 e del ‘300, che ancora pervade silenziosamente il nostro presente. E, a conclusione delle ventidue giornate di questo singolare viaggio, muta il suo (e il nostro) senso del tempo e delle distanze, consegnandoci una guida ideale e irrituale.

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Di buon passo, Andrea Bocconi

Język
Rok wydania
2007
Oprawa
(miękka)
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Dobra
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Tytuł
Di buon passo
Język
włoski
Wydawca
Guanda
Rok wydania
2007
Oprawa
miękka
Liczba stron
202
ISBN10
8882466701
ISBN13
9788882466701
Seria
Ocena
3,45 z 5
Opis
Andrea Bocconi questa volta parte a piedi. Non si allontana di molto da casa, non sonda il fascino di luoghi esotici e non vive avventure in paesi remoti e stranieri. Eppure scopre, tra il Casentino, l’Umbria e la Romagna, un mondo davvero lontano e, forse ancora di più, un tempo completamente diverso dal suo. Recuperando il modo più antico di viaggiare, si addentra in boschi solitari, costeggia giardini e prati cintati, ostacolo spesso insormontabile che lo costringe a itinerari tortuosi, avanza per brevi tratti fra le auto su strade di periferie urbane; dorme in tenda in luoghi a volte accoglienti, altre volte poco rassicuranti, o in rifugi e locande fuori mano.Incontra persone, animali, pievi, amici che vengono a visitarlo nella memoria. Raggiunge le sorgenti dei fiumi madri della nostra civiltà, il Tevere e l’Arno, e ripercorre, interrogandoli e aprendosi al loro fascino, i luoghi della tradizione francescana, ritrovando le tracce di un passato, quello del ‘200 e del ‘300, che ancora pervade silenziosamente il nostro presente. E, a conclusione delle ventidue giornate di questo singolare viaggio, muta il suo (e il nostro) senso del tempo e delle distanze, consegnandoci una guida ideale e irrituale.