Bookbot

Mi chiamo Roberta, ho 40 anni, guadagno 250 euro al mese

Autorzy

Ocena książki

Parametry

  • 182 strony
  • 7 godzin czytania

Więcej o książce

Questa non è fiction. È realtà. La realtà del lavoro oggi. La parte non protetta, debole, insicura. Una faccenda che riguarda tutti. Un libro composto di interviste affilate come lame a giovani e non più giovani, cui si affianca ogni volta il commento e racconto di Aldo Nove sul sogno perduto di una generazione di adulti costretti a forza a rimanere bambini.Persone vere, mai raccontate però. Chi lavora in agenzie web, chi fa il pastore precario, chi vive flessibilità di ogni genere, chi rimane stagista a vita, chi a vent'anni fa un lavoro «di relazioni e di successo», chi lavora in uno studio da avvocato ma si mantiene facendo il cameriere, chi fa il part-time in un museo. Lavoratori per Internet, lavoratori interinali... E «quarantenni narcotizzati da una quotidianità sovrastante», per i quali è sempre più difficile permettersi di fare figli. Aldo Nove usa qui la scrittura per mettere a nudo la realtà, nel modo più semplice e senza fronzoli. Affiancando ogni volta alle «cose viste» il suo racconto-commento, sommesso e radicale. Un'inchiesta coraggiosa e fuori dal coro, una lettura che davvero toglie il fiato.Un docudrama italiano, un reportage aspro delicato e struggente. I conti definitivi con i sogni, le autoillusioni, le idee, le sconfitte e l'orgoglio della generazione di cui, con questo libro, Aldo Nove diventa l'autentico portavoce.

Zakup książki

Mi chiamo Roberta, ho 40 anni, guadagno 250 euro al mese, Aldo Nove

Język
Rok wydania
2006
Oprawa
(miękka)
Jak tylko się pojawi, wyślemy Ci wiadomość e-mail.

Metody płatności

3,2
Dobra
54 Ocena

Brakuje nam tutaj Twojej recenzji.

Tytuł
Mi chiamo Roberta, ho 40 anni, guadagno 250 euro al mese
Język
włoski
Autorzy
Aldo Nove
Wydawca
Einaudi
Rok wydania
2006
Oprawa
miękka
Liczba stron
182
ISBN10
8806146491
ISBN13
9788806146498
Seria
Ocena
3,2 z 5
Opis
Questa non è fiction. È realtà. La realtà del lavoro oggi. La parte non protetta, debole, insicura. Una faccenda che riguarda tutti. Un libro composto di interviste affilate come lame a giovani e non più giovani, cui si affianca ogni volta il commento e racconto di Aldo Nove sul sogno perduto di una generazione di adulti costretti a forza a rimanere bambini.Persone vere, mai raccontate però. Chi lavora in agenzie web, chi fa il pastore precario, chi vive flessibilità di ogni genere, chi rimane stagista a vita, chi a vent'anni fa un lavoro «di relazioni e di successo», chi lavora in uno studio da avvocato ma si mantiene facendo il cameriere, chi fa il part-time in un museo. Lavoratori per Internet, lavoratori interinali... E «quarantenni narcotizzati da una quotidianità sovrastante», per i quali è sempre più difficile permettersi di fare figli. Aldo Nove usa qui la scrittura per mettere a nudo la realtà, nel modo più semplice e senza fronzoli. Affiancando ogni volta alle «cose viste» il suo racconto-commento, sommesso e radicale. Un'inchiesta coraggiosa e fuori dal coro, una lettura che davvero toglie il fiato.Un docudrama italiano, un reportage aspro delicato e struggente. I conti definitivi con i sogni, le autoillusioni, le idee, le sconfitte e l'orgoglio della generazione di cui, con questo libro, Aldo Nove diventa l'autentico portavoce.