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Non ho mai avuto la mia età

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  • 216 stron
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Questa è la storia di un ragazzo senza nome, che chiameremo Zero, la cui vita è caratterizzata da una continua sottrazione. Zero non ha cittadinanza, madre, né soldi, e non si permette di pensare al futuro. Ha imparato presto che certe cose non si possono chiedere ai genitori e che ciò che è giusto non è garantito a tutti. Gli anni di Zero, dai sette ai diciotto, sono segnati dalla povertà e dalla vita di periferia, ma anche da momenti di spensieratezza: pedalate in bici con la musica, pomeriggi a giocare a pallone e a vivere le prime esperienze d’amore. Sa che l’unico modo per garantirsi un futuro è andarsene, perché restare significa sporcarsi nel fango. Tuttavia, il mondo esterno incute paura: sguardi indiscreti sui mezzi pubblici, persone che stringono le borse quando si avvicina, ragazze che cambiano strada. C’è un Paese che non lo riconosce, dove essere italiani è un diritto, non un merito. La frase della madre risuona nella sua mente: “i bianchi nei neri ci vedono sempre qualcosa di cattivo”. Con questa narrazione, Distefano offre uno spaccato di vita per tutti quegli Zeri che combattono quotidianamente, consapevoli che, nonostante le difficoltà, devono continuare a lottare.

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Non ho mai avuto la mia età, Antonio Dikele Distefano

Język
Rok wydania
2018
Oprawa
(miękka),
Stan książki
Dobry
Cena
8,78 zł

Metody płatności

3,9
Bardzo dobra
35 Ocena

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Tytuł
Non ho mai avuto la mia età
Język
włoski
Wydawca
Mondadori
Rok wydania
2018
Oprawa
miękka
Liczba stron
216
ISBN10
8804702141
ISBN13
9788804702146
Seria
Kategorie
Ocena
3,9 z 5
Opis
Questa è la storia di un ragazzo senza nome, che chiameremo Zero, la cui vita è caratterizzata da una continua sottrazione. Zero non ha cittadinanza, madre, né soldi, e non si permette di pensare al futuro. Ha imparato presto che certe cose non si possono chiedere ai genitori e che ciò che è giusto non è garantito a tutti. Gli anni di Zero, dai sette ai diciotto, sono segnati dalla povertà e dalla vita di periferia, ma anche da momenti di spensieratezza: pedalate in bici con la musica, pomeriggi a giocare a pallone e a vivere le prime esperienze d’amore. Sa che l’unico modo per garantirsi un futuro è andarsene, perché restare significa sporcarsi nel fango. Tuttavia, il mondo esterno incute paura: sguardi indiscreti sui mezzi pubblici, persone che stringono le borse quando si avvicina, ragazze che cambiano strada. C’è un Paese che non lo riconosce, dove essere italiani è un diritto, non un merito. La frase della madre risuona nella sua mente: “i bianchi nei neri ci vedono sempre qualcosa di cattivo”. Con questa narrazione, Distefano offre uno spaccato di vita per tutti quegli Zeri che combattono quotidianamente, consapevoli che, nonostante le difficoltà, devono continuare a lottare.