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Robert Redford

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Alla fine dell'estate '87, due grandi attori americani, Dustin Hoffman e Robert Redford, hanno festeggiato cinquant'anni. Hoffman, piccolo e sgraziato, incarna un'epoca di incertezze e rimescolamenti. Insieme a Pacino, De Niro e Nicholson, traduce i segni del tempo: l'insicurezza sui valori, il disorientamento che sfiora la schizofrenia e la violenza come espressione di un vitalismo ribellistico. Questi attori, provenienti dall'Actors' Studio, hanno segnato gli anni Settanta, segnando il declino del divismo classico. Redford, alto e biondo, sembra più un erede della tradizione che un'espressione del nuovo. Il suo personaggio, costruito nel tempo, affronta questioni sociali e morali senza lasciarsi limitare da visioni preconcette, distaccandosi dal classico stereotipo dell'eroe invincibile. Lontano dalla sicurezza di un John Wayne, il nuovo cinema fatica a integrare Redford nel suo contesto. Se consideriamo la definizione di divismo di Edgar Morin, Redford potrebbe essere visto come l'ultimo esemplare di questa categoria.

Zakup książki

Robert Redford, James Spada, Francesco Troiano

Język
Rok wydania
1988
Oprawa
(miękka)
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Tytuł
Robert Redford
Język
włoski
Rok wydania
1988
Oprawa
miękka
Liczba stron
148
ISBN10
8876053271
ISBN13
9788876053276
Seria
Tagi
Ocena
4 z 5
Opis
Alla fine dell'estate '87, due grandi attori americani, Dustin Hoffman e Robert Redford, hanno festeggiato cinquant'anni. Hoffman, piccolo e sgraziato, incarna un'epoca di incertezze e rimescolamenti. Insieme a Pacino, De Niro e Nicholson, traduce i segni del tempo: l'insicurezza sui valori, il disorientamento che sfiora la schizofrenia e la violenza come espressione di un vitalismo ribellistico. Questi attori, provenienti dall'Actors' Studio, hanno segnato gli anni Settanta, segnando il declino del divismo classico. Redford, alto e biondo, sembra più un erede della tradizione che un'espressione del nuovo. Il suo personaggio, costruito nel tempo, affronta questioni sociali e morali senza lasciarsi limitare da visioni preconcette, distaccandosi dal classico stereotipo dell'eroe invincibile. Lontano dalla sicurezza di un John Wayne, il nuovo cinema fatica a integrare Redford nel suo contesto. Se consideriamo la definizione di divismo di Edgar Morin, Redford potrebbe essere visto come l'ultimo esemplare di questa categoria.