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Voi avete gli orologi, noi abbiamo il tempo

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  • 180 stron
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Tornato in Italia, mi sento ingombrante. A 56 anni, la mia generazione è vista come un "costo" da governi e imprese, con salari e tutele considerate anacronistiche. Siamo accusati di essere un "tappo" per i più giovani, che ci vedono come un ostacolo. Nonostante ci sentiamo ancora in forma, siamo etichettati come parte della "gerontocrazia". La crisi attuale sembra avere come causa principale i baby boomer, nati nell'ultima Età dell'Oro (1945-1965), periodo di boom economico e forte crescita demografica. L'allungamento della vita, sebbene positivo, è visto come una calamità imminente. Tuttavia, questa generazione ha ancora molto da offrire, anche mentre ci trasformiamo in "pantere grigie". La sfida è reinventarci per i prossimi decenni, come abbiamo già fatto in passato. Siamo stati protagonisti di rivoluzioni sociali e culturali, influenzando famiglia, sesso e religione. Abbiamo vissuto la globalizzazione e abbracciato innovazioni tecnologiche, rifiutandoci di invecchiare. Siamo pronti a ridefinire le fasi successive della vita, dedicandoci a lavoro, volontariato, famiglia e avventure. Abbiamo ancora un futuro da scrivere, e il tempo, come cantavano i Rolling Stones, è dalla nostra parte. Un proverbio afgano ci ricorda di investire nella saggezza, mentre ci prepariamo per il prossimo capitolo.

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Voi avete gli orologi, noi abbiamo il tempo, Federico Rampini

Język
Rok wydania
2012
Oprawa
(miękka),
Stan książki
Dobry
Cena
1,43 zł

Metody płatności

3,3
Dobra
67 Ocena

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Tytuł
Voi avete gli orologi, noi abbiamo il tempo
Język
włoski
Wydawca
Mondadori
Rok wydania
2012
Oprawa
miękka
Liczba stron
180
ISBN10
880462518X
ISBN13
9788804625186
Seria
Tagi
Ocena
3,3 z 5
Opis
Tornato in Italia, mi sento ingombrante. A 56 anni, la mia generazione è vista come un "costo" da governi e imprese, con salari e tutele considerate anacronistiche. Siamo accusati di essere un "tappo" per i più giovani, che ci vedono come un ostacolo. Nonostante ci sentiamo ancora in forma, siamo etichettati come parte della "gerontocrazia". La crisi attuale sembra avere come causa principale i baby boomer, nati nell'ultima Età dell'Oro (1945-1965), periodo di boom economico e forte crescita demografica. L'allungamento della vita, sebbene positivo, è visto come una calamità imminente. Tuttavia, questa generazione ha ancora molto da offrire, anche mentre ci trasformiamo in "pantere grigie". La sfida è reinventarci per i prossimi decenni, come abbiamo già fatto in passato. Siamo stati protagonisti di rivoluzioni sociali e culturali, influenzando famiglia, sesso e religione. Abbiamo vissuto la globalizzazione e abbracciato innovazioni tecnologiche, rifiutandoci di invecchiare. Siamo pronti a ridefinire le fasi successive della vita, dedicandoci a lavoro, volontariato, famiglia e avventure. Abbiamo ancora un futuro da scrivere, e il tempo, come cantavano i Rolling Stones, è dalla nostra parte. Un proverbio afgano ci ricorda di investire nella saggezza, mentre ci prepariamo per il prossimo capitolo.