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“Un conto è guardare e un conto è vedere, e io per troppi anni ho guardato senza voler vedere.” Liliana ha solo otto anni quando, nel 1938, le leggi razziali fasciste colpiscono brutalmente lei e la sua famiglia. Etichettata come “alunna di razza ebraica”, viene espulsa da scuola e il suo mondo inizia a sgretolarsi: diventa “invisibile” alle sue amiche e deve nascondersi, fino al drammatico arresto al confine svizzero che la porterà, insieme a suo padre, ad Auschwitz. Tornerà sola, orfana, in una Milano distrutta dalla guerra, in un Paese che non vuole ricordare il passato né ascoltarla. Dopo trent’anni di silenzio, una profonda depressione la costringe a confrontarsi con la sua storia e la sua identità ebraica, a lungo rimossa. “Scegliere di raccontare è stato come accogliere nella mia vita la delusione che avevo cercato di dimenticare.” Enrico Mentana raccoglie le memorie di una testimone d’eccezione, ripercorrendo la sua infanzia, il legame con il padre Alberto, le persecuzioni, la vita nel lager e la gioia ritrovata grazie all’amore del marito Alfredo e ai tre figli. Un racconto toccante su uno dei periodi più tragici del nostro secolo, che invita a non chiudere gli occhi davanti agli orrori di ieri e di oggi, perché “la chiave per comprendere le ragioni del male è l’indifferenza.”
Zakup książki
La memoria rende liberi, Enrico Mentana, Liliana Segre
- Język
- Rok wydania
- 2015
- Oprawa
- (miękka),
- Stan książki
- Dobry
- Cena
- 26,55 zł
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- Tytuł
- La memoria rende liberi
- Podtytuł
- La vita interrotta di una bambina nella Shoah
- Język
- włoski
- Autorzy
- Enrico Mentana, Liliana Segre
- Wydawca
- BUR
- Rok wydania
- 2015
- Oprawa
- miękka
- Liczba stron
- 225
- ISBN10
- 881708400X
- ISBN13
- 9788817084000
- Seria
- Kategorie
- Ocena
- 4,55 z 5
- Opis
- “Un conto è guardare e un conto è vedere, e io per troppi anni ho guardato senza voler vedere.” Liliana ha solo otto anni quando, nel 1938, le leggi razziali fasciste colpiscono brutalmente lei e la sua famiglia. Etichettata come “alunna di razza ebraica”, viene espulsa da scuola e il suo mondo inizia a sgretolarsi: diventa “invisibile” alle sue amiche e deve nascondersi, fino al drammatico arresto al confine svizzero che la porterà, insieme a suo padre, ad Auschwitz. Tornerà sola, orfana, in una Milano distrutta dalla guerra, in un Paese che non vuole ricordare il passato né ascoltarla. Dopo trent’anni di silenzio, una profonda depressione la costringe a confrontarsi con la sua storia e la sua identità ebraica, a lungo rimossa. “Scegliere di raccontare è stato come accogliere nella mia vita la delusione che avevo cercato di dimenticare.” Enrico Mentana raccoglie le memorie di una testimone d’eccezione, ripercorrendo la sua infanzia, il legame con il padre Alberto, le persecuzioni, la vita nel lager e la gioia ritrovata grazie all’amore del marito Alfredo e ai tre figli. Un racconto toccante su uno dei periodi più tragici del nostro secolo, che invita a non chiudere gli occhi davanti agli orrori di ieri e di oggi, perché “la chiave per comprendere le ragioni del male è l’indifferenza.”


