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L’italiano perfetto non esiste, e non è mai esistito. L’italiano continua a cambiare: cambia il nostro modo di usarlo, perché cambia il mondo in cui lo usiamo. In pochi anni si è passati dall’epistola all’e-pistola: e-mail, chat, messaggini, social network. E così – per la prima volta nella sua storia – l’italiano si ritrova a essere non solo parlato, ma anche scritto quotidianamente dalla maggioranza degli italiani.Giuseppe Antonelli racconta la storia di ognuno di noi: noi che scrivevamo le lettere e oggi scriviamo su Whatsapp. Ci accompagna tra sigle e parole inglesi, tra punteggiatura ed emoji, tra dialettismi ed espressioni alla moda. Con un tono agile e godibile, ci spiega come si stanno modificando alcuni aspetti della grammatica. Ricostruisce il passaggio epocale dall’italiano all’e-taliano: dai cyberpioneri al salto con l’hashtag, passando per le leggende metropolitane sugli effetti del computer e sulla lingua degli sms.Un libro prezioso per tutti: per quelli che “digito ergo sum”, ma anche per quelli che quando sentono chiocciola pensano ancora alle lumache.
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Un italiano vero. La lingua in cui viviamo, Giuseppe Antonelli
- Język
- Rok wydania
- 2016
- Oprawa
- (twarda)
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- Tytuł
- Un italiano vero. La lingua in cui viviamo
- Język
- włoski
- Autorzy
- Giuseppe Antonelli
- Wydawca
- Rizzoli
- Rok wydania
- 2016
- Oprawa
- twarda
- Liczba stron
- 260
- ISBN10
- 8817088897
- ISBN13
- 9788817088893
- Seria
- Tagi
- Lingwistyka
- Ocena
- 3,35 z 5
- Opis
- L’italiano perfetto non esiste, e non è mai esistito. L’italiano continua a cambiare: cambia il nostro modo di usarlo, perché cambia il mondo in cui lo usiamo. In pochi anni si è passati dall’epistola all’e-pistola: e-mail, chat, messaggini, social network. E così – per la prima volta nella sua storia – l’italiano si ritrova a essere non solo parlato, ma anche scritto quotidianamente dalla maggioranza degli italiani.Giuseppe Antonelli racconta la storia di ognuno di noi: noi che scrivevamo le lettere e oggi scriviamo su Whatsapp. Ci accompagna tra sigle e parole inglesi, tra punteggiatura ed emoji, tra dialettismi ed espressioni alla moda. Con un tono agile e godibile, ci spiega come si stanno modificando alcuni aspetti della grammatica. Ricostruisce il passaggio epocale dall’italiano all’e-taliano: dai cyberpioneri al salto con l’hashtag, passando per le leggende metropolitane sugli effetti del computer e sulla lingua degli sms.Un libro prezioso per tutti: per quelli che “digito ergo sum”, ma anche per quelli che quando sentono chiocciola pensano ancora alle lumache.


