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La casa di via Valadier

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Scritto fra il '53 e il '56, "La casa di via Valadier" si compone di due racconti. Il primo, "Esialiati", narra gli sforzi, i dubbi, le frustrazioni e le amare speranze di un gruppo di operai socialisti costretti a trasferirisi a Roma dalla Toscana per sfuggire alle persecuzioni fasciste. "La casa di via Valadier" si incentra invece sulle vicende di alcuni antifascisti di estrazione piccolo-borghese: ne è protagonista Anita Turri, la vedova di un noto dirigente socialista, o piuttosto la sua casa di via Valadier, dove gli amici del marito si incontrano, discutono, lottano. Legati idealmente dalla presenza di uno stesso personaggio, Maggiorelli - un operaio socialista - e dall'ambiente romano che fa da sfondo, i due racconti propongono una cronaca precisa dell'Italia democratica durante il fascismo. Si tratta di un libro di singolare rilievo, essenziale per la comprensione della nostra storia più recente, perché in esso i disegni e gli ideali della lotta di Liberazione vengono riferiti dalla viva voce di chi di quell'epoca fu protagonista. I due racconti raggiungono la più autentica intensità nell'intima, tesa penetrazione dei personaggi, soprattutto della fragilissima Anita, della quale ha detto Michele Prisco: "è una creatura d'eccezione, non solo nella vita, ma nella vita dell'arte, che è cosa più difficile".Edizione priva di ISBNEdition without ISBNEdición sin ISBN

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La casa di via Valadier, Carlo Cassola

Język
Rok wydania
1979
Oprawa
(miękka)
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Tytuł
La casa di via Valadier
Język
włoski
Wydawca
Rizzoli
Rok wydania
1979
Oprawa
miękka
Seria
Kategorie
Opis
Scritto fra il '53 e il '56, "La casa di via Valadier" si compone di due racconti. Il primo, "Esialiati", narra gli sforzi, i dubbi, le frustrazioni e le amare speranze di un gruppo di operai socialisti costretti a trasferirisi a Roma dalla Toscana per sfuggire alle persecuzioni fasciste. "La casa di via Valadier" si incentra invece sulle vicende di alcuni antifascisti di estrazione piccolo-borghese: ne è protagonista Anita Turri, la vedova di un noto dirigente socialista, o piuttosto la sua casa di via Valadier, dove gli amici del marito si incontrano, discutono, lottano. Legati idealmente dalla presenza di uno stesso personaggio, Maggiorelli - un operaio socialista - e dall'ambiente romano che fa da sfondo, i due racconti propongono una cronaca precisa dell'Italia democratica durante il fascismo. Si tratta di un libro di singolare rilievo, essenziale per la comprensione della nostra storia più recente, perché in esso i disegni e gli ideali della lotta di Liberazione vengono riferiti dalla viva voce di chi di quell'epoca fu protagonista. I due racconti raggiungono la più autentica intensità nell'intima, tesa penetrazione dei personaggi, soprattutto della fragilissima Anita, della quale ha detto Michele Prisco: "è una creatura d'eccezione, non solo nella vita, ma nella vita dell'arte, che è cosa più difficile".Edizione priva di ISBNEdition without ISBNEdición sin ISBN