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Sono contrario alle emozioni

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  • 170 stron
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Bisogna immaginarselo, Vincenzo Malinconico che va dallo psicoterapeuta e non e' capace di fare il paziente. Bisogna immaginarselo fuori dallo studio, per strada, o a casa, mentre vive la sua vita e si fa le domande piu' eccentriche e peregrine, e trova le risposte piu' folli e piu' logiche. Tagliarsi la lingua leccando una busta e' o meno un infortunio che la racconta piu' lunga di quel che sembra? Ci siamo interrogati abbastanza sulla portata avanguardistica di Raffaella Carra'? Perche' guardare una palma mozzata sul lungomare puo' falsificare in un attimo il bilancio di un'esistenza intera? E' una gioia stargli dietro, seguire la sua testa tortuosa e cristallina mentre formula teoremi, aforismi e vanvere, variazioni sul tema dell'amore, dell'emotivita' e dei sentimenti; improvvisi interrogativi su parole che a un tratto perdono di senso; recensioni estemporanee di vecchie canzoni, di strani film, di eventi e persone; appunti sulla vita che assomigliano agli spilli di un entomologo instancabile. Nei suoi tentativi di analisi fai-da-te per ricomporre il senso di una storia finita, Vincenzo nasconde se stesso e il suo problema, per dirci molto di piu'. Un romanzo vorticoso, fatto di pezzi brevi, comici, filosofici, sempre folgoranti, dove la scrittura si palesa al lettore in una delle sue versioni piu' quella di strumento per capire come la pensiamo sulle cose.

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Sono contrario alle emozioni, Diego De Silva

Język
Rok wydania
2011
Oprawa
(miękka)
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3,1
Dobra
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Tytuł
Sono contrario alle emozioni
Język
włoski
Rok wydania
2011
Oprawa
miękka
Liczba stron
170
ISBN10
8806209582
ISBN13
9788806209582
Kategorie
Ocena
3,1 z 5
Opis
Bisogna immaginarselo, Vincenzo Malinconico che va dallo psicoterapeuta e non e' capace di fare il paziente. Bisogna immaginarselo fuori dallo studio, per strada, o a casa, mentre vive la sua vita e si fa le domande piu' eccentriche e peregrine, e trova le risposte piu' folli e piu' logiche. Tagliarsi la lingua leccando una busta e' o meno un infortunio che la racconta piu' lunga di quel che sembra? Ci siamo interrogati abbastanza sulla portata avanguardistica di Raffaella Carra'? Perche' guardare una palma mozzata sul lungomare puo' falsificare in un attimo il bilancio di un'esistenza intera? E' una gioia stargli dietro, seguire la sua testa tortuosa e cristallina mentre formula teoremi, aforismi e vanvere, variazioni sul tema dell'amore, dell'emotivita' e dei sentimenti; improvvisi interrogativi su parole che a un tratto perdono di senso; recensioni estemporanee di vecchie canzoni, di strani film, di eventi e persone; appunti sulla vita che assomigliano agli spilli di un entomologo instancabile. Nei suoi tentativi di analisi fai-da-te per ricomporre il senso di una storia finita, Vincenzo nasconde se stesso e il suo problema, per dirci molto di piu'. Un romanzo vorticoso, fatto di pezzi brevi, comici, filosofici, sempre folgoranti, dove la scrittura si palesa al lettore in una delle sue versioni piu' quella di strumento per capire come la pensiamo sulle cose.