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Ho sposato un deficiente

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  • 158 stron
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Quanti kilowatt consuma un marito per affrontare la prima ruga? Quanto risparmierebbe con un semplice contorno occhi? E quanti punti di sutura gli darete quando lo sorprenderete a usarlo di nascosto? Quante volte avrete pensato: "Amo mio marito, ma..."? Spesso lasciate il discorso in sospeso, ma è un errore. Dietro quel "ma" si nasconde una quotidianità pericolosa che, col tempo, può farvi esplodere. Carla Signoris propone una terapia semplice: non fermatevi al "ma"! Affrontate il vostro partner e analizzate le sue richieste in cucina, i paragoni con vostra suocera, i continui "perché lo fai così?", e le osservazioni sul suo aspetto. L'obiettivo è metterlo di fronte alla sua condizione di maschio deficitario. Che sia alto o basso, biondo o moro, accettate la realtà: avete sposato un deficiente. Ma non temete, le sue mancanze non ostacoleranno una vita di coppia sana; è fondamentale che lui le riconosca. Non esagerate, però: ricordate che non ha scelto di nascere maschio.

Zakup książki

Ho sposato un deficiente, Carla Signoris

Język
Rok wydania
2008
Oprawa
(miękka),
Stan książki
Bardzo dobry
Cena
1,43 zł

Metody płatności

2,8
Dobra
81 Ocena

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Tytuł
Ho sposato un deficiente
Język
włoski
Wydawca
Rizzoli
Rok wydania
2008
Oprawa
miękka
Liczba stron
158
ISBN10
8817023809
ISBN13
9788817023801
Seria
Tagi
Humor
Ocena
2,8 z 5
Opis
Quanti kilowatt consuma un marito per affrontare la prima ruga? Quanto risparmierebbe con un semplice contorno occhi? E quanti punti di sutura gli darete quando lo sorprenderete a usarlo di nascosto? Quante volte avrete pensato: "Amo mio marito, ma..."? Spesso lasciate il discorso in sospeso, ma è un errore. Dietro quel "ma" si nasconde una quotidianità pericolosa che, col tempo, può farvi esplodere. Carla Signoris propone una terapia semplice: non fermatevi al "ma"! Affrontate il vostro partner e analizzate le sue richieste in cucina, i paragoni con vostra suocera, i continui "perché lo fai così?", e le osservazioni sul suo aspetto. L'obiettivo è metterlo di fronte alla sua condizione di maschio deficitario. Che sia alto o basso, biondo o moro, accettate la realtà: avete sposato un deficiente. Ma non temete, le sue mancanze non ostacoleranno una vita di coppia sana; è fondamentale che lui le riconosca. Non esagerate, però: ricordate che non ha scelto di nascere maschio.