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Se mi lasci fa male

Piccolo manuale di sopravvivenza per uscire alla grande da un amore difficile

Ocena książki

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  • 149 stron
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Una donna dotata di media intraprendenza comincia ad appostarsi qualche tempo prima di essere lasciata, durante quei simpatici mesi in cui lui è "strano". Infatti alterna gesti melensi (tipo abbracciarvi lacrimosamente dicendo: "Tu non sai quanto ti voglio bene" ovvero "Stavo per mollarti ma mi fai pena e ci ho ripensato") a prolungati mutismi irosi davanti alla finestra. E qui è bene fare una breve digressione: quando un uomo normale che non nutra una conclamata passione per i passeri o le sopraelevate trascorre più di sette-otto minuti al mese a guardare dalla finestra, ha un'altra. Lo stesso se accende la televisione, capita su "Sorgente di vita", rubrica di vita e cultura ebraica, e ci resta. Se non è un rabbino, è innamorato. E voi, che non siete mica sceme, o almeno non ancora, cominciate ad appostarvi. Sotto l'ufficio, davanti a casa di lui se non siete conviventi, davanti a casa della più probabile "altra", dietro la discoteca, accanto al Bar Sport, nei pressi della casa del suo amico che gliela presta per andare con "quella". Ottimo: una ben condotta politica di appostamenti conduce quasi fatalmente alla fine della storia.

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Se mi lasci fa male, Stefania Bertola

Język
Rok wydania
2007
Oprawa
(miękka)
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Tytuł
Se mi lasci fa male
Podtytuł
Piccolo manuale di sopravvivenza per uscire alla grande da un amore difficile
Język
włoski
Rok wydania
2007
Oprawa
miękka
Liczba stron
149
ISBN10
8884517710
ISBN13
9788884517715
Seria
Ocena
3,3 z 5
Opis
Una donna dotata di media intraprendenza comincia ad appostarsi qualche tempo prima di essere lasciata, durante quei simpatici mesi in cui lui è "strano". Infatti alterna gesti melensi (tipo abbracciarvi lacrimosamente dicendo: "Tu non sai quanto ti voglio bene" ovvero "Stavo per mollarti ma mi fai pena e ci ho ripensato") a prolungati mutismi irosi davanti alla finestra. E qui è bene fare una breve digressione: quando un uomo normale che non nutra una conclamata passione per i passeri o le sopraelevate trascorre più di sette-otto minuti al mese a guardare dalla finestra, ha un'altra. Lo stesso se accende la televisione, capita su "Sorgente di vita", rubrica di vita e cultura ebraica, e ci resta. Se non è un rabbino, è innamorato. E voi, che non siete mica sceme, o almeno non ancora, cominciate ad appostarvi. Sotto l'ufficio, davanti a casa di lui se non siete conviventi, davanti a casa della più probabile "altra", dietro la discoteca, accanto al Bar Sport, nei pressi della casa del suo amico che gliela presta per andare con "quella". Ottimo: una ben condotta politica di appostamenti conduce quasi fatalmente alla fine della storia.