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Classici del pensiero: Critica della ragione pratica

Testo tedesco a fronte

Ocena książki

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  • 615 stron
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La Critica della ragione pratica, seconda delle Critiche kantiane, fu pubblicata nel 1788. Kant si propone di rispondere alla domanda «che cosa debbo fare?», parallela alla sua precedente indagine su «che cosa posso conoscere?». Il suo obiettivo è fornire una chiara rappresentazione del principio della moralità, che appartiene alla coscienza comune, ma spesso non è consapevole di sé e non può giustificarsi se messa in discussione. Kant stabilisce le condizioni affinché il nostro agire possa essere considerato "morale", analogamente a come nella Critica della ragione pura ha definito le condizioni di validità del conoscere. Durante questo percorso, affronta anche questioni metafisiche riguardanti libertà, anima, immortalità e Dio. Concetti come l'universalizzabilità della massima e l'umanità come fine, mai come mezzo, diventano criteri morali che influenzano il dibattito contemporaneo. Questa traduzione si distingue per la sua aderenza all'originale, con innovazioni lessicali e sintattiche che facilitano l'accesso al testo tedesco. Un ampio apparato di note, un indice dei termini significativi e un'introduzione dettagliata rendono questa edizione un commento esteso all'opera kantiana.

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Classici del pensiero: Critica della ragione pratica, Immanuel Kant, Anna Maria Marietti, Giuseppe Riconda

Język
Rok wydania
1992
Oprawa
(miękka)
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Tytuł
Classici del pensiero: Critica della ragione pratica
Podtytuł
Testo tedesco a fronte
Język
włoski
Wydawca
Rizzoli
Rok wydania
1992
Oprawa
miękka
Liczba stron
615
ISBN10
8817168440
ISBN13
9788817168441
Seria
Ocena
4,5 z 5
Opis
La Critica della ragione pratica, seconda delle Critiche kantiane, fu pubblicata nel 1788. Kant si propone di rispondere alla domanda «che cosa debbo fare?», parallela alla sua precedente indagine su «che cosa posso conoscere?». Il suo obiettivo è fornire una chiara rappresentazione del principio della moralità, che appartiene alla coscienza comune, ma spesso non è consapevole di sé e non può giustificarsi se messa in discussione. Kant stabilisce le condizioni affinché il nostro agire possa essere considerato "morale", analogamente a come nella Critica della ragione pura ha definito le condizioni di validità del conoscere. Durante questo percorso, affronta anche questioni metafisiche riguardanti libertà, anima, immortalità e Dio. Concetti come l'universalizzabilità della massima e l'umanità come fine, mai come mezzo, diventano criteri morali che influenzano il dibattito contemporaneo. Questa traduzione si distingue per la sua aderenza all'originale, con innovazioni lessicali e sintattiche che facilitano l'accesso al testo tedesco. Un ampio apparato di note, un indice dei termini significativi e un'introduzione dettagliata rendono questa edizione un commento esteso all'opera kantiana.