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Tutto, e di Piú

Storia compatta dell'infinito

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“Il vostro autore è un tizio con un interesse amatoriale di livello medio-alto per la matematica e i sistemi formali. Ha sempre detestato (con gli scarsi risultati che ne conseguono) qualsiasi corso di matematica seguito nel corso della sua vita, con una sola eccezione, peraltro estranea al suo curriculum universitario: un corso tenuto da uno di quei rari specialisti che sanno dare vita e necessità ai concetti astratti, che quando tengono una lezione parlano veramente con te e di cui tutto quanto vi è di buono in questo libro e una pallida e benintenzionata imitazione”. Autore di culto in tutto il mondo, romanziere tra i più esplosivi in circolazione, David Foster Wallace torna a confrontarsi con l’infinito dopo l’impresa titanica di Infinite Jest. Smesse le vesti dello scrittore di fiction Wallace si prende la responsabilità di indossare i panni del matematico determinato a regolare i suoi conti con il concetto del quale non si può pensare niente di più grande. Il risultato è un reportage senza esclusione di colpi nel mondo astratto dei numeri, tra formule spaccacervello e grafici astrusi. Arrivare alla meta, come sempre nel caso di Wallace, è impresa che ripaga di ogni sforzo trascorso. E il genio e l’ironia con cui attraversa lo spazio ricurvo della lettura riconcilia con l’ostinazione opaca dei numeri, nonostante il professore alla lavagna sia uno che fa le cose molto sul serio.

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Tutto, e di Piú, David Foster Wallace

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Tutto, e di Piú
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Storia compatta dell'infinito
Język
włoski
Wydawca
Le Scienze
Oprawa
miękka
Liczba stron
262
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“Il vostro autore è un tizio con un interesse amatoriale di livello medio-alto per la matematica e i sistemi formali. Ha sempre detestato (con gli scarsi risultati che ne conseguono) qualsiasi corso di matematica seguito nel corso della sua vita, con una sola eccezione, peraltro estranea al suo curriculum universitario: un corso tenuto da uno di quei rari specialisti che sanno dare vita e necessità ai concetti astratti, che quando tengono una lezione parlano veramente con te e di cui tutto quanto vi è di buono in questo libro e una pallida e benintenzionata imitazione”. Autore di culto in tutto il mondo, romanziere tra i più esplosivi in circolazione, David Foster Wallace torna a confrontarsi con l’infinito dopo l’impresa titanica di Infinite Jest. Smesse le vesti dello scrittore di fiction Wallace si prende la responsabilità di indossare i panni del matematico determinato a regolare i suoi conti con il concetto del quale non si può pensare niente di più grande. Il risultato è un reportage senza esclusione di colpi nel mondo astratto dei numeri, tra formule spaccacervello e grafici astrusi. Arrivare alla meta, come sempre nel caso di Wallace, è impresa che ripaga di ogni sforzo trascorso. E il genio e l’ironia con cui attraversa lo spazio ricurvo della lettura riconcilia con l’ostinazione opaca dei numeri, nonostante il professore alla lavagna sia uno che fa le cose molto sul serio.