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Classici: Elegie Duinesi. Ediz. multilingue

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  • 160 stron
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Questa nuova traduzione delle Elegie duinesi, un classico della letteratura tedesca, affronta per la prima volta il tema della coerenza interna della silloge rilkiana, come dichiarazione di poetica e ricerca esistenziale e filosofica in sé compiuta. Composte nell’arco di 10 anni, tra il 1912 e il 1922, a cavallo di un passaggio epocale, tra la fine del lungo Ottocento e il traumatico inizio del Novecento, che proprio a Duino lasciò un paesaggio lunare e devastato dalla violenza, le Elegie duinesi acquistano, nella lettura che ne dà la germanista Renata Caruzzi, una nuova dimensione di profonda riflessione filosofica ed estetica e di viatico che Rilke lascia al mondo nuovo che vede sorgere dalle rovine della guerra. Corredano il libro un saggio biografico-critico su Rilke e le Elegie, un brano della lettera di Rilke sulla traduzione delle Elegie, e un breve ma intenso elogio funebre di Robert Musil, pronunciato a Berlino all’indomani della scomparsa del poeta che egli definisce “il più grande lirico che i tedeschi abbiano avuto dal Medioevo in poi”.

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Classici: Elegie Duinesi. Ediz. multilingue, Rainer Maria Rilke, Robert Musil, Renata Caruzzi

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Rok wydania
2013
Oprawa
(miękka)
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Tytuł
Classici: Elegie Duinesi. Ediz. multilingue
Język
włoski
Wydawca
Beit
Rok wydania
2013
Oprawa
miękka
Liczba stron
160
ISBN10
889532434X
ISBN13
9788895324340
Seria
Ocena
4,65 z 5
Opis
Questa nuova traduzione delle Elegie duinesi, un classico della letteratura tedesca, affronta per la prima volta il tema della coerenza interna della silloge rilkiana, come dichiarazione di poetica e ricerca esistenziale e filosofica in sé compiuta. Composte nell’arco di 10 anni, tra il 1912 e il 1922, a cavallo di un passaggio epocale, tra la fine del lungo Ottocento e il traumatico inizio del Novecento, che proprio a Duino lasciò un paesaggio lunare e devastato dalla violenza, le Elegie duinesi acquistano, nella lettura che ne dà la germanista Renata Caruzzi, una nuova dimensione di profonda riflessione filosofica ed estetica e di viatico che Rilke lascia al mondo nuovo che vede sorgere dalle rovine della guerra. Corredano il libro un saggio biografico-critico su Rilke e le Elegie, un brano della lettera di Rilke sulla traduzione delle Elegie, e un breve ma intenso elogio funebre di Robert Musil, pronunciato a Berlino all’indomani della scomparsa del poeta che egli definisce “il più grande lirico che i tedeschi abbiano avuto dal Medioevo in poi”.