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Io, Lei, Manhattan

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All'inizio degli anni Ottanta, Manhattan è ancora accessibile e due giovani canadesi, Adam e Martha, si trovano in un minuscolo monolocale in un seminterrato. Iniziano così un viaggio di scoperta personale e matrimoniale, esplorando la loro nuova città, un luogo ideale per realizzare ambizioni e talenti. Adam, con sorprendente consapevolezza, scopre la sua abilità nel mettere in fila le parole, spaziando dalla cultura alta a quella bassa, adottando un approccio curioso e inclusivo. Le sue esperienze lavorative, dalla Frick Library al MoMA fino alla rivista GQ, mettono in luce la sua mancanza di requisiti come un vantaggio. Ogni lavoro offre incontri singolari, come quello con il fotografo Richard Avedon, che diventa un mentore, e un artista di strada che ambisce a reinterpretare Van Gogh. Si imbatte anche in figure eccentriche come Jeff Koons e un derattizzatore filosofo. Il racconto si arricchisce di digressioni, come il parallelo tra i cicli della moda e il concetto di eterno ritorno di Nietzsche, la semiotica dei centri commerciali e l'impatto di oggetti iconici come il walkman e le Nike, capaci di trasformare un semplice camminatore.

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Io, Lei, Manhattan, Adam Gopnik

Język
Rok wydania
2019
Oprawa
(miękka)
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Dobra
7 Ocena

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Tytuł
Io, Lei, Manhattan
Język
włoski
Wydawca
Guanda
Rok wydania
2019
Oprawa
miękka
Liczba stron
314
ISBN10
8823522765
ISBN13
9788823522763
Seria
Ocena
3,15 z 5
Opis
All'inizio degli anni Ottanta, Manhattan è ancora accessibile e due giovani canadesi, Adam e Martha, si trovano in un minuscolo monolocale in un seminterrato. Iniziano così un viaggio di scoperta personale e matrimoniale, esplorando la loro nuova città, un luogo ideale per realizzare ambizioni e talenti. Adam, con sorprendente consapevolezza, scopre la sua abilità nel mettere in fila le parole, spaziando dalla cultura alta a quella bassa, adottando un approccio curioso e inclusivo. Le sue esperienze lavorative, dalla Frick Library al MoMA fino alla rivista GQ, mettono in luce la sua mancanza di requisiti come un vantaggio. Ogni lavoro offre incontri singolari, come quello con il fotografo Richard Avedon, che diventa un mentore, e un artista di strada che ambisce a reinterpretare Van Gogh. Si imbatte anche in figure eccentriche come Jeff Koons e un derattizzatore filosofo. Il racconto si arricchisce di digressioni, come il parallelo tra i cicli della moda e il concetto di eterno ritorno di Nietzsche, la semiotica dei centri commerciali e l'impatto di oggetti iconici come il walkman e le Nike, capaci di trasformare un semplice camminatore.