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Bora

Istria, il vento dell'esilio

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  • 255 stron
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Cos’è stato l’esodo istriano del secondo dopoguerra? Come ha influenzato un territorio e le vite degli esuli e di chi scelse di restare? Il trauma di quegli eventi è riaffiorato nel tempo, richiedendo una dolorosa rielaborazione. Anna Maria Mori, che lasciò Pola per l’Italia, ha avvertito il bisogno di esplorare queste esperienze attraverso una corrispondenza con Nelida Milani, che decise di rimanere, sacrificando lingua, affetti e abitudini in un mondo in trasformazione. Il dialogo tra le due donne restituisce, a distanza di settant’anni, la fragilità e il dolore di un popolo diviso, rivelando le esperienze di chi è rimasto e di chi è partito. Aneddoti e cronaca si intrecciano con riflessioni e memoria, creando un viaggio nei ricordi e nei luoghi dell'Istria. Mentre i fantasmi dell’esilio e dell’intolleranza tornano a farsi sentire in Europa, è fondamentale confrontarsi con questa storia e le sue domande, come sottolinea Guido Crainz nella prefazione. La narrazione offre una lezione di storia e umanità, sfidando stereotipi e pregiudizi legati all’identità degli esuli e al loro legame con la terra natale.

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Bora, Anna Maria Mori, Nelida Milani, Guido Crainz

Język
Rok wydania
2018
Oprawa
(miękka)
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3,8
Bardzo dobra
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Tytuł
Bora
Podtytuł
Istria, il vento dell'esilio
Język
włoski
Wydawca
Marsilio
Rok wydania
2018
Oprawa
miękka
Liczba stron
255
ISBN10
8831728490
ISBN13
9788831728492
Seria
Ocena
3,75 z 5
Opis
Cos’è stato l’esodo istriano del secondo dopoguerra? Come ha influenzato un territorio e le vite degli esuli e di chi scelse di restare? Il trauma di quegli eventi è riaffiorato nel tempo, richiedendo una dolorosa rielaborazione. Anna Maria Mori, che lasciò Pola per l’Italia, ha avvertito il bisogno di esplorare queste esperienze attraverso una corrispondenza con Nelida Milani, che decise di rimanere, sacrificando lingua, affetti e abitudini in un mondo in trasformazione. Il dialogo tra le due donne restituisce, a distanza di settant’anni, la fragilità e il dolore di un popolo diviso, rivelando le esperienze di chi è rimasto e di chi è partito. Aneddoti e cronaca si intrecciano con riflessioni e memoria, creando un viaggio nei ricordi e nei luoghi dell'Istria. Mentre i fantasmi dell’esilio e dell’intolleranza tornano a farsi sentire in Europa, è fondamentale confrontarsi con questa storia e le sue domande, come sottolinea Guido Crainz nella prefazione. La narrazione offre una lezione di storia e umanità, sfidando stereotipi e pregiudizi legati all’identità degli esuli e al loro legame con la terra natale.