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Gli Struzzi - 262: Il sipario ducale

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  • 257 stron
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«Il sipario ducale» è stato, nel '75, l'avvio di una nuova fase nella narrativa di Volponi. Lo scrittore abbandonava la forma anche esteriormente piu diretta della prima persona, non per dimettere, ma anzi per offrirsi una maggior libertà di intervento e di giudizio. Tutto ciò sembrava richiesto da una materia incandescente, anche temporalmente concentrata (la storia dura nella misura classica di pochi giorni) in una data: quella cruciale del 12 dicembre 1969, con lo scoppio della bomba in piazza Fontana a Milano. Tuono che echeggia, qui, nella remota Urbino, microcosmo rinascimentale velato da un sipario che tutto copre, e attutisce forse, ma sotto cui fermentano l'utopia e la ribellione. L'evento agisce su due mondi diversi: quello del giovane conte Oddino Oddi-Semproni, attorniato da un insensibile coro di zie, e quello di una coppia di anarchici, il professore Gaspare Subissoni, visionario insoddisfatto, e la sua compagna Vivés. Esso pone, come sempre, Volponi a lottare con la sua opera e con i suoi personaggi, e a provocare uno scontro del lettore con la sua pagina. Romanzo intenso d'amore e di storia, «Il sipario ducale» rimane come un'opera di profonda passione e di tensione anche stilistica, quasi incapace di contenere il flusso del racconto e del furore.

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Gli Struzzi - 262: Il sipario ducale, Paolo Volponi

Język
Rok wydania
1982
Oprawa
(miękka)
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Tytuł
Gli Struzzi - 262: Il sipario ducale
Język
włoski
Wydawca
Einaudi
Rok wydania
1982
Oprawa
miękka
Liczba stron
257
ISBN10
8806053876
ISBN13
9788806053871
Seria
Kategorie
Opis
«Il sipario ducale» è stato, nel '75, l'avvio di una nuova fase nella narrativa di Volponi. Lo scrittore abbandonava la forma anche esteriormente piu diretta della prima persona, non per dimettere, ma anzi per offrirsi una maggior libertà di intervento e di giudizio. Tutto ciò sembrava richiesto da una materia incandescente, anche temporalmente concentrata (la storia dura nella misura classica di pochi giorni) in una data: quella cruciale del 12 dicembre 1969, con lo scoppio della bomba in piazza Fontana a Milano. Tuono che echeggia, qui, nella remota Urbino, microcosmo rinascimentale velato da un sipario che tutto copre, e attutisce forse, ma sotto cui fermentano l'utopia e la ribellione. L'evento agisce su due mondi diversi: quello del giovane conte Oddino Oddi-Semproni, attorniato da un insensibile coro di zie, e quello di una coppia di anarchici, il professore Gaspare Subissoni, visionario insoddisfatto, e la sua compagna Vivés. Esso pone, come sempre, Volponi a lottare con la sua opera e con i suoi personaggi, e a provocare uno scontro del lettore con la sua pagina. Romanzo intenso d'amore e di storia, «Il sipario ducale» rimane come un'opera di profonda passione e di tensione anche stilistica, quasi incapace di contenere il flusso del racconto e del furore.