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Patrie

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  • 192 strony
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In queste Patrie, Nichi Vendola racconta in versi la sua visionepolitica, la sua lotta mai finita e la convinzione che, nonostante tutto, un mondo migliore sia ancora possibile.Un manifesto privo di finzione, totalmente sincero, con la chiarezza e l’apertura che in un banale instant book sarebbero impossibili. In queste poesie, dal dettato piano ed emotivo, risuonano una vita di battaglie, le possibilità per il futuro, la passione e la lotta politica, la celebrazione affettuosa dei compagni, la perenne speranza di un cambiamento e l’attualità delle lotte per i diritti, la giustizia sociale, la pace e l’eguaglianza. E accanto a tutto ciò, l’aspetto intimo e l’eros e l’accettazione di sé, l’amore puro e incondizionato verso il compagno e il figlio, il ricordo commosso dei genitori. Dalle strade di Genova percorse in fuga dai lacrimogeni alle spiagge del Salento camminate per mano col piccolo Tobia, da Sarajevo e Baghdad martoriate dalla guerra alla sala d’attesa di un reparto maternità: Vendola fonde il proprio presente di padre con la memoria, chiedendosi che mondo la sua generazione stia lasciando a chi arriva. Soffusi di malinconia ma privi di rimpianto, sospesi tra passione e ideologia ma proiettati al futuro, questi versi arrivano dritti al cuore e colpiscono corde che, nella sterilità dei tempi nostri, pensavamo di aver perduto per sempre.

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Patrie, Nichi Vendola

Język
Rok wydania
2021
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Tytuł
Patrie
Język
włoski
Rok wydania
2021
Liczba stron
192
ISBN10
8842829412
ISBN13
9788842829416
Seria
Kategorie
Tagi
Opis
In queste Patrie, Nichi Vendola racconta in versi la sua visionepolitica, la sua lotta mai finita e la convinzione che, nonostante tutto, un mondo migliore sia ancora possibile.Un manifesto privo di finzione, totalmente sincero, con la chiarezza e l’apertura che in un banale instant book sarebbero impossibili. In queste poesie, dal dettato piano ed emotivo, risuonano una vita di battaglie, le possibilità per il futuro, la passione e la lotta politica, la celebrazione affettuosa dei compagni, la perenne speranza di un cambiamento e l’attualità delle lotte per i diritti, la giustizia sociale, la pace e l’eguaglianza. E accanto a tutto ciò, l’aspetto intimo e l’eros e l’accettazione di sé, l’amore puro e incondizionato verso il compagno e il figlio, il ricordo commosso dei genitori. Dalle strade di Genova percorse in fuga dai lacrimogeni alle spiagge del Salento camminate per mano col piccolo Tobia, da Sarajevo e Baghdad martoriate dalla guerra alla sala d’attesa di un reparto maternità: Vendola fonde il proprio presente di padre con la memoria, chiedendosi che mondo la sua generazione stia lasciando a chi arriva. Soffusi di malinconia ma privi di rimpianto, sospesi tra passione e ideologia ma proiettati al futuro, questi versi arrivano dritti al cuore e colpiscono corde che, nella sterilità dei tempi nostri, pensavamo di aver perduto per sempre.