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Elogio del mangiare con le mani

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Elogio del mangiare con le mani è un'esortazione ad assaporare l'esistenza in modo più leggero e spontaneo: ad accarezzarla e maneggiarla, toccarla e soppesarla, per poi portarla alla bocca e goderne. Molti anni fa, quando eravamo solo semplici bipedi e cercavamo di sopravvivere tra bestie feroci e intemperie, noi umani godevamo di un grande privilegio: quello di riunirci intorno a un fuoco per mangiare quel poco che avevamo con le mani. Era una necessità, ma anche un modo più diretto, e in un certo senso più poetico, di affrontare la realtà. Oggi quell'antica gestualità sopravvive, minacciata tuttavia dall'avanzare delle forchette. Come gazze ladre, negli ultimi secoli ci siamo lasciati sedurre dal loro luccichio e abbiamo così sacrificato la bellezza del leccarci le dita per seguire il comandamento più brutale: «Non sporcarti». Allan Bay decide allora di celebrare questa usanza «antica e bella» indagandone il passato, il presente e il futuro con giocosità e charme, sempre convinto che ogni indagine gastronomica finisca per mescolarsi alla biografia: in ogni fetta di pizza margherita o spiedino ricoperto di fonduta mongola, infatti, si annida la storia di un'amicizia, un incontro d'amore o il ricordo di una vacanza. Questo libro è un viaggio storico e antropologico, un racconto fotografico e molto altro: un'opera che ci permette di riscoprire il piacere di trasgredire, di sporcarci, di dire sì alla vita.

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Elogio del mangiare con le mani, Allan Bay

Język
Rok wydania
2024
Oprawa
(miękka)
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Tytuł
Elogio del mangiare con le mani
Język
włoski
Autorzy
Allan Bay
Rok wydania
2024
Oprawa
miękka
Liczba stron
232
ISBN13
9791259811905
Seria
Ocena
2,4 z 5
Opis
Elogio del mangiare con le mani è un'esortazione ad assaporare l'esistenza in modo più leggero e spontaneo: ad accarezzarla e maneggiarla, toccarla e soppesarla, per poi portarla alla bocca e goderne. Molti anni fa, quando eravamo solo semplici bipedi e cercavamo di sopravvivere tra bestie feroci e intemperie, noi umani godevamo di un grande privilegio: quello di riunirci intorno a un fuoco per mangiare quel poco che avevamo con le mani. Era una necessità, ma anche un modo più diretto, e in un certo senso più poetico, di affrontare la realtà. Oggi quell'antica gestualità sopravvive, minacciata tuttavia dall'avanzare delle forchette. Come gazze ladre, negli ultimi secoli ci siamo lasciati sedurre dal loro luccichio e abbiamo così sacrificato la bellezza del leccarci le dita per seguire il comandamento più brutale: «Non sporcarti». Allan Bay decide allora di celebrare questa usanza «antica e bella» indagandone il passato, il presente e il futuro con giocosità e charme, sempre convinto che ogni indagine gastronomica finisca per mescolarsi alla biografia: in ogni fetta di pizza margherita o spiedino ricoperto di fonduta mongola, infatti, si annida la storia di un'amicizia, un incontro d'amore o il ricordo di una vacanza. Questo libro è un viaggio storico e antropologico, un racconto fotografico e molto altro: un'opera che ci permette di riscoprire il piacere di trasgredire, di sporcarci, di dire sì alla vita.