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Il piccolo diavolo nero

Milano fine Ottocento: cosa c'entra il ciclismo con l'anarchia? Romanzo

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Milano, 1893. La bicicletta, considerata diabolica, cambia la vita cittadina, suscitando l'ira dell'opinione pubblica contro i giovani ciclisti che mettono in pericolo i passanti. Cinque ventenni si ritrovano al Bar Americano per discutere di corse e del loro idolo, il corridore milanese Romolo Buni, noto come “piccolo diavolo nero”, impegnato in una sfida epica contro Buffalo Bill in una gara di tre giorni. Pompeo Guzzi, aspirante giornalista sportivo e leader del gruppo, è determinato a scoprire se il vero Buffalo Bill sia presente o se si tratti di un impostore. La sua inchiesta lo porta fino a Parigi, dove cerca di smascherare chi sta trasformando il ciclismo in un mero spettacolo commerciale. Tuttavia, il ciclismo rappresenta anche un cambiamento profondo; i giovani protagonisti, attraverso esperienze tumultuose, si rendono conto di far parte di un movimento di emancipazione che scuote la società. Da semplici tifosi, maturano una nuova sensibilità politica, culminando in uno scontro finale contro la cavalleria del generale Bava Beccaris. Basato su rigorosa documentazione storica, il racconto è un'avventura totale, ricca di scontri, duelli, amori, feste e rivolte, offrendo un'epica narrazione di un'epoca dimenticata che ha molto da insegnare.

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Il piccolo diavolo nero, Gianfranco Manfredi

Język
Rok wydania
2001
Oprawa
(miękka)
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Tytuł
Il piccolo diavolo nero
Podtytuł
Milano fine Ottocento: cosa c'entra il ciclismo con l'anarchia? Romanzo
Język
włoski
Wydawca
Tropea
Rok wydania
2001
Oprawa
miękka
Liczba stron
351
ISBN10
8843802569
ISBN13
9788843802562
Seria
Ocena
3,6 z 5
Opis
Milano, 1893. La bicicletta, considerata diabolica, cambia la vita cittadina, suscitando l'ira dell'opinione pubblica contro i giovani ciclisti che mettono in pericolo i passanti. Cinque ventenni si ritrovano al Bar Americano per discutere di corse e del loro idolo, il corridore milanese Romolo Buni, noto come “piccolo diavolo nero”, impegnato in una sfida epica contro Buffalo Bill in una gara di tre giorni. Pompeo Guzzi, aspirante giornalista sportivo e leader del gruppo, è determinato a scoprire se il vero Buffalo Bill sia presente o se si tratti di un impostore. La sua inchiesta lo porta fino a Parigi, dove cerca di smascherare chi sta trasformando il ciclismo in un mero spettacolo commerciale. Tuttavia, il ciclismo rappresenta anche un cambiamento profondo; i giovani protagonisti, attraverso esperienze tumultuose, si rendono conto di far parte di un movimento di emancipazione che scuote la società. Da semplici tifosi, maturano una nuova sensibilità politica, culminando in uno scontro finale contro la cavalleria del generale Bava Beccaris. Basato su rigorosa documentazione storica, il racconto è un'avventura totale, ricca di scontri, duelli, amori, feste e rivolte, offrendo un'epica narrazione di un'epoca dimenticata che ha molto da insegnare.