Bookbot

Facce bianche

Ocena książki

Parametry

  • 278 stron
  • 10 godzin czytania

Więcej o książce

Il 13 aprile 1980, nel centro di Beirut, viene rinvenuto tra le immondizie il cadavere di un uomo sulla cinquantina. Il corpo presenta segni di torture. Il narratore - un laureato in scienze politiche costretto dall'immanenza della guerra civile a riciclarsi in impiegato presso un'agenzia di viaggi - si improvvisa giornalista e decide di scoprire chi ha ucciso Khalíl Ahmad Jàbir, un cittadino qualsiasi, e perché. Ognuno dei sei capitoli centrali dà voce a un personaggio diverso, tra quanti hanno conosciuto o anche solo incontrato la vittima ed è attraverso le loro parole che l'autore cerca di ricostruirne la personalità e le traversie (sono la moglie, la figlia, un vicino, la portiera, un miliziano e un netturbino). Nelle loro storie sono così tante le morti violente, che la morte di Khalíl Jàbir perde quasi di significato e di eccezionalità.

Zakup książki

Facce bianche, Elias Khoury, Elisabetta Bartuli

Język
Rok wydania
2007
Oprawa
(twarda)
Jak tylko się pojawi, wyślemy Ci wiadomość e-mail.

Metody płatności

3,8
Bardzo dobra
11 Ocena

Brakuje nam tutaj Twojej recenzji.

Tytuł
Facce bianche
Język
włoski
Wydawca
Einaudi
Rok wydania
2007
Oprawa
twarda
Liczba stron
278
ISBN10
8806184172
ISBN13
9788806184179
Seria
Ocena
3,75 z 5
Opis
Il 13 aprile 1980, nel centro di Beirut, viene rinvenuto tra le immondizie il cadavere di un uomo sulla cinquantina. Il corpo presenta segni di torture. Il narratore - un laureato in scienze politiche costretto dall'immanenza della guerra civile a riciclarsi in impiegato presso un'agenzia di viaggi - si improvvisa giornalista e decide di scoprire chi ha ucciso Khalíl Ahmad Jàbir, un cittadino qualsiasi, e perché. Ognuno dei sei capitoli centrali dà voce a un personaggio diverso, tra quanti hanno conosciuto o anche solo incontrato la vittima ed è attraverso le loro parole che l'autore cerca di ricostruirne la personalità e le traversie (sono la moglie, la figlia, un vicino, la portiera, un miliziano e un netturbino). Nelle loro storie sono così tante le morti violente, che la morte di Khalíl Jàbir perde quasi di significato e di eccezionalità.