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Andare, camminare, lavorare

L'Italia raccontata dai portalettere

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Edizione fuori commercio per Posteitaliane. Se un occhio potesse osservarli tutti, vedrebbe i tanti portalettere italiani, ognuno con passi e caratteristiche uniche, muoversi freneticamente su giroscale deserte, aspettare impettiti davanti ai cancelli di palazzine residenziali, o attraversare in bicicletta cittadine provinciali. Questi portalettere conoscono storie di chi non c'è più; ogni volta che si fermano davanti a un appartamento, sbirciano fotografie appese e ricordano gli avi attraverso i racconti dei parenti. Alcuni hanno visto nascere i figli dei figli di coloro che se ne sono andati e notano le somiglianze. Ad esempio, sanno di un notaio del Centro Italia, che andava in vacanza a Ginevra e che era scapolo, con voci su una possibile amante o una figlia illegittima. Il suo manifesto funebre riportava solo il nome di un lontano nipote. Era abbonato a riviste di storia e numismatica, possedeva un boxer tigrato e fumava toscani. Prima delle feste, ti aspettava sulla soglia e ti porgeva una banconota dicendo: “Auguri postino”. Angelo Ferracuti ha seguito questo esercito di portalettere, raccogliendo esperienze e racconti che rivelano le trame imprevedibili di un paese e di un popolo in movimento.

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Andare, camminare, lavorare, Angelo Ferracuti

Język
Rok wydania
2015
Oprawa
(miękka)
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Tytuł
Andare, camminare, lavorare
Podtytuł
L'Italia raccontata dai portalettere
Język
włoski
Rok wydania
2015
Oprawa
miękka
Liczba stron
340
ISBN10
8807491990
ISBN13
9788807491993
Seria
Ocena
3 z 5
Opis
Edizione fuori commercio per Posteitaliane. Se un occhio potesse osservarli tutti, vedrebbe i tanti portalettere italiani, ognuno con passi e caratteristiche uniche, muoversi freneticamente su giroscale deserte, aspettare impettiti davanti ai cancelli di palazzine residenziali, o attraversare in bicicletta cittadine provinciali. Questi portalettere conoscono storie di chi non c'è più; ogni volta che si fermano davanti a un appartamento, sbirciano fotografie appese e ricordano gli avi attraverso i racconti dei parenti. Alcuni hanno visto nascere i figli dei figli di coloro che se ne sono andati e notano le somiglianze. Ad esempio, sanno di un notaio del Centro Italia, che andava in vacanza a Ginevra e che era scapolo, con voci su una possibile amante o una figlia illegittima. Il suo manifesto funebre riportava solo il nome di un lontano nipote. Era abbonato a riviste di storia e numismatica, possedeva un boxer tigrato e fumava toscani. Prima delle feste, ti aspettava sulla soglia e ti porgeva una banconota dicendo: “Auguri postino”. Angelo Ferracuti ha seguito questo esercito di portalettere, raccogliendo esperienze e racconti che rivelano le trame imprevedibili di un paese e di un popolo in movimento.