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Giuro che non avrò più fame

L'Italia della Ricostruzione

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  • 254 strony
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Il primo film che le nostre nonne e madri videro dopo la guerra fu Via col vento, e molte si identificarono con la scena in cui Rossella, tornata nella sua fattoria distrutta, giura di non soffrire mai più la fame. Questo giuramento collettivo fu ripetuto da milioni di italiani, dando inizio alla ricostruzione di un Paese devastato. Aldo Cazzullo sottolinea il cambiamento incredibile: da 16 milioni di mine inesplose a 65 milioni di telefonini, da un italiano su 50 che possedeva un’auto a oltre uno su due. Eppure, si era più felici. Oggi, l'Italia è nuovamente un Paese da ricostruire, con una crisi che ha causato danni simili a quelli di una guerra. È fondamentale ritrovare l'energia e la fiducia di allora. Cazzullo narra il cruciale 1948, con lo scontro tra democristiani e comunisti, l'attentato a Togliatti e l'insurrezione che seguì. Racconta anche delle vittorie sportive e delle figure chiave della Ricostruzione, come Valletta e Olivetti, evidenziando il ruolo delle donne, da Lina Merlin ad Anna Magnani. I veri protagonisti sono però le nostre madri e padri, capaci di lavorare e tornare a ridere, in un'epoca in cui i regali di Natale erano mandarini e ci si spostava in bicicletta, mentre si costruiva un'Italia moderna.

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Giuro che non avrò più fame, Aldo Cazzullo

Język
Rok wydania
2018
Oprawa
(miękka)
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Tytuł
Giuro che non avrò più fame
Podtytuł
L'Italia della Ricostruzione
Język
włoski
Wydawca
Mondadori
Rok wydania
2018
Oprawa
miękka
Liczba stron
254
ISBN10
8804705302
ISBN13
9788804705307
Seria
Ocena
3,4 z 5
Opis
Il primo film che le nostre nonne e madri videro dopo la guerra fu Via col vento, e molte si identificarono con la scena in cui Rossella, tornata nella sua fattoria distrutta, giura di non soffrire mai più la fame. Questo giuramento collettivo fu ripetuto da milioni di italiani, dando inizio alla ricostruzione di un Paese devastato. Aldo Cazzullo sottolinea il cambiamento incredibile: da 16 milioni di mine inesplose a 65 milioni di telefonini, da un italiano su 50 che possedeva un’auto a oltre uno su due. Eppure, si era più felici. Oggi, l'Italia è nuovamente un Paese da ricostruire, con una crisi che ha causato danni simili a quelli di una guerra. È fondamentale ritrovare l'energia e la fiducia di allora. Cazzullo narra il cruciale 1948, con lo scontro tra democristiani e comunisti, l'attentato a Togliatti e l'insurrezione che seguì. Racconta anche delle vittorie sportive e delle figure chiave della Ricostruzione, come Valletta e Olivetti, evidenziando il ruolo delle donne, da Lina Merlin ad Anna Magnani. I veri protagonisti sono però le nostre madri e padri, capaci di lavorare e tornare a ridere, in un'epoca in cui i regali di Natale erano mandarini e ci si spostava in bicicletta, mentre si costruiva un'Italia moderna.