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Giovinette. Le calciatrici che sfidarono il Duce

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  • 336 stron
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Rosetta, sedicenne con la passione per il calcio, e Giovanna, per cui la squadra rappresenta un gesto politico, sono tra le protagoniste che, negli anni Trenta, fondano il Gruppo femminile calciatrici milanese, la prima squadra di calcio femminile in Italia. Marta, saggia e determinata, lotta per la libertà di giocare, mentre la coraggiosa Zanetti dà il calcio d'inizio e la stratega Strigaro scrive ai giornali. Lucchi, nonostante l'opposizione paterna, si unisce a loro. In un'Italia fascista, il gruppo cresce e attira l'attenzione dei media, suscitando l'allerta del regime. Le ragazze adottano tempi di gioco brevi e regole leggere, cercando di mantenere la loro "funzione primaria" di madri, scendendo in campo con calzettoni e gonne nere per non offendere la morale. Tuttavia, il calcio rimane uno sport maschile e la situazione si complica quando Giuseppe, il marito di Giovanna, finisce nei guai con la polizia politica. Federica Seneghini narra la storia di amicizia, gioco e lotta di queste pioniere, tra vittorie e battute d'arresto, con alleati inattesi e nemici irriducibili. Il racconto è arricchito da un saggio di Marco Giani, che esplora la discriminazione femminile nel calcio, offrendo una riflessione sulle ingiustizie ancora presenti oggi.

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Giovinette. Le calciatrici che sfidarono il Duce, Federica Seneghini, Marco Giani

Język
Rok wydania
2020
Oprawa
(miękka)
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3,2
Dobra
10 Ocena

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Tytuł
Giovinette. Le calciatrici che sfidarono il Duce
Język
włoski
Wydawca
Solferino
Rok wydania
2020
Oprawa
miękka
Liczba stron
336
ISBN10
8828204486
ISBN13
9788828204480
Seria
Ocena
3,2 z 5
Opis
Rosetta, sedicenne con la passione per il calcio, e Giovanna, per cui la squadra rappresenta un gesto politico, sono tra le protagoniste che, negli anni Trenta, fondano il Gruppo femminile calciatrici milanese, la prima squadra di calcio femminile in Italia. Marta, saggia e determinata, lotta per la libertà di giocare, mentre la coraggiosa Zanetti dà il calcio d'inizio e la stratega Strigaro scrive ai giornali. Lucchi, nonostante l'opposizione paterna, si unisce a loro. In un'Italia fascista, il gruppo cresce e attira l'attenzione dei media, suscitando l'allerta del regime. Le ragazze adottano tempi di gioco brevi e regole leggere, cercando di mantenere la loro "funzione primaria" di madri, scendendo in campo con calzettoni e gonne nere per non offendere la morale. Tuttavia, il calcio rimane uno sport maschile e la situazione si complica quando Giuseppe, il marito di Giovanna, finisce nei guai con la polizia politica. Federica Seneghini narra la storia di amicizia, gioco e lotta di queste pioniere, tra vittorie e battute d'arresto, con alleati inattesi e nemici irriducibili. Il racconto è arricchito da un saggio di Marco Giani, che esplora la discriminazione femminile nel calcio, offrendo una riflessione sulle ingiustizie ancora presenti oggi.