Bookbot

La voce degli uomini freddi

Ocena książki

Więcej o książce

In una terra ostile, un popolo vive di stenti, affrontando un clima inospitale dove nevica anche d'estate e le valanghe minacciano. Gli abitanti, dalla carnagione pallida e dal carattere riservato, esprimono una profonda riconoscenza e solidarietà. Nonostante le avversità, lavorano con creativa alacrità, trovando gioia nei rari momenti di pace e nella bellezza del paesaggio. Il torrente, che scorre nella valle, è una voce vitale per loro, alimentando segherie e mulini, ma è anche il simbolo del dramma che incombe su queste vite, che pur nella miseria, trovano una forma di felicità. L'autore racconta storie corali di persone che avanzano con le loro esperienze, spesso ignorate, simili a quelle di Ungaretti sui morti, che vivono in silenzio. A questa vita aspra si contrappone il ritmo disumano delle città, dove mancano i valori nati dalla sofferenza condivisa. Il romanzo esplora temi di contestazione contro uno sviluppo indiscriminato, ma senza asprezza. È una fiaba che, sotto la superficie, rivela una storia amara e nota, la tragedia del Vajont, affrontata attraverso l'invenzione e la creazione fantastica, trasformando il dolore in speranza e catarsi.

Zakup książki

La voce degli uomini freddi, Mauro Corona

Język
Rok wydania
2013
Oprawa
(twarda)
Jak tylko się pojawi, wyślemy Ci wiadomość e-mail.

Metody płatności

3,5
Dobra
126 Ocena

Brakuje nam tutaj Twojej recenzji.

Tytuł
La voce degli uomini freddi
Język
włoski
Wydawca
Mondadori
Rok wydania
2013
Oprawa
twarda
Liczba stron
235
ISBN10
8804633778
ISBN13
9788804633778
Seria
Ocena
3,5 z 5
Opis
In una terra ostile, un popolo vive di stenti, affrontando un clima inospitale dove nevica anche d'estate e le valanghe minacciano. Gli abitanti, dalla carnagione pallida e dal carattere riservato, esprimono una profonda riconoscenza e solidarietà. Nonostante le avversità, lavorano con creativa alacrità, trovando gioia nei rari momenti di pace e nella bellezza del paesaggio. Il torrente, che scorre nella valle, è una voce vitale per loro, alimentando segherie e mulini, ma è anche il simbolo del dramma che incombe su queste vite, che pur nella miseria, trovano una forma di felicità. L'autore racconta storie corali di persone che avanzano con le loro esperienze, spesso ignorate, simili a quelle di Ungaretti sui morti, che vivono in silenzio. A questa vita aspra si contrappone il ritmo disumano delle città, dove mancano i valori nati dalla sofferenza condivisa. Il romanzo esplora temi di contestazione contro uno sviluppo indiscriminato, ma senza asprezza. È una fiaba che, sotto la superficie, rivela una storia amara e nota, la tragedia del Vajont, affrontata attraverso l'invenzione e la creazione fantastica, trasformando il dolore in speranza e catarsi.