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Eia eia alalà

Controstoria del fascismo

Ocena książki

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  • 375 stron
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Nell’Italia del Duemila, la possibilità di un’avventura autoritaria simile a quella di Benito Mussolini sembra concreta, in un contesto di crisi profonda e di una classe politica inefficace. Queste somiglianze con gli anni Venti del Novecento hanno ispirato Giampaolo Pansa a scrivere un racconto che inizia con la lotta di classe tra il 1919 e il 1922, guidata dai socialisti e sconfitta dalla reazione della borghesia. Il passaggio dall'estremismo rosso al nero culmina nella marcia su Roma di Mussolini, avviando una dittatura ventennale. La narrazione si concentra su Edoardo Magni, un agrario immaginario, coraggioso ufficiale della Prima guerra mondiale e finanziatore delle squadre fasciste, inizialmente convinto della necessità della rivoluzione, ma progressivamente disilluso. Magni diventa sostenitore di Cesare Forni, un dissidente considerato nemico da Mussolini. Attraverso il suo dramma, Pansa esplora la crescente sfiducia verso il regime, mentre Magni affronta incertezze e relazioni amorose. L’incontro con Marianna, una giovane ebrea, lo porta a scoprire lo sterminio degli israeliti e le storie di coloro che furono uccisi ad Auschwitz, in un’Italia distratta e indifferente, pronta a ripetere tragedie simili.

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Eia eia alalà, Giampaolo Pansa

Język
Rok wydania
2014
Oprawa
(twarda)
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Tytuł
Eia eia alalà
Podtytuł
Controstoria del fascismo
Język
włoski
Wydawca
Rizzoli
Rok wydania
2014
Oprawa
twarda
Liczba stron
375
ISBN10
8817077267
ISBN13
9788817077262
Seria
Ocena
3,75 z 5
Opis
Nell’Italia del Duemila, la possibilità di un’avventura autoritaria simile a quella di Benito Mussolini sembra concreta, in un contesto di crisi profonda e di una classe politica inefficace. Queste somiglianze con gli anni Venti del Novecento hanno ispirato Giampaolo Pansa a scrivere un racconto che inizia con la lotta di classe tra il 1919 e il 1922, guidata dai socialisti e sconfitta dalla reazione della borghesia. Il passaggio dall'estremismo rosso al nero culmina nella marcia su Roma di Mussolini, avviando una dittatura ventennale. La narrazione si concentra su Edoardo Magni, un agrario immaginario, coraggioso ufficiale della Prima guerra mondiale e finanziatore delle squadre fasciste, inizialmente convinto della necessità della rivoluzione, ma progressivamente disilluso. Magni diventa sostenitore di Cesare Forni, un dissidente considerato nemico da Mussolini. Attraverso il suo dramma, Pansa esplora la crescente sfiducia verso il regime, mentre Magni affronta incertezze e relazioni amorose. L’incontro con Marianna, una giovane ebrea, lo porta a scoprire lo sterminio degli israeliti e le storie di coloro che furono uccisi ad Auschwitz, in un’Italia distratta e indifferente, pronta a ripetere tragedie simili.