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Festival e funerali. Dai costumi ai malcostumi. Una storia italiana

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La storia d’Italia si svela giorno dopo giorno, attraverso gli occhi curiosi di una cronista ironica. Gli eventi quotidiani si trasformano in una narrazione viva, che racconta una storia italiana fatta di stelle che brillano e si affievoliscono, di divi che fioriscono e appassiscono, di donne che ricoprono ruoli diversi nella società. Si esplora l’Italia della moda, con gonne che cambiano forma e corpi che si trasformano, mentre le modelle sfilano in passerella, creando un silenzio carico di attesa. Tra le pagine sfilano attori, rockstar, stilisti e personaggi di ogni genere, da ereditieri a contadine, tutti parte di un affresco vivace. Si raccontano amori nascosti e pubblici, nuove figure politiche con vizi privati e senza virtù pubbliche, in un contesto di feste, festival e funerali. La narrazione abbraccia anche il malcostume, riflettendo su come l’Italia sia un mix di moda e politica, costume e malcostume. Dalla prima riga, con Luchino Visconti, all’ultima, con Fabrizio Corona, si dipinge un quadro che fa ridere e indignare, rivelando come eravamo, come siamo e come siamo diventati.

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Festival e funerali. Dai costumi ai malcostumi. Una storia italiana, Natalia Aspesi

Język
Rok wydania
2011
Oprawa
(miękka)
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Tytuł
Festival e funerali. Dai costumi ai malcostumi. Una storia italiana
Język
włoski
Rok wydania
2011
Oprawa
miękka
Liczba stron
453
ISBN10
8842816531
ISBN13
9788842816539
Seria
Ocena
3 z 5
Opis
La storia d’Italia si svela giorno dopo giorno, attraverso gli occhi curiosi di una cronista ironica. Gli eventi quotidiani si trasformano in una narrazione viva, che racconta una storia italiana fatta di stelle che brillano e si affievoliscono, di divi che fioriscono e appassiscono, di donne che ricoprono ruoli diversi nella società. Si esplora l’Italia della moda, con gonne che cambiano forma e corpi che si trasformano, mentre le modelle sfilano in passerella, creando un silenzio carico di attesa. Tra le pagine sfilano attori, rockstar, stilisti e personaggi di ogni genere, da ereditieri a contadine, tutti parte di un affresco vivace. Si raccontano amori nascosti e pubblici, nuove figure politiche con vizi privati e senza virtù pubbliche, in un contesto di feste, festival e funerali. La narrazione abbraccia anche il malcostume, riflettendo su come l’Italia sia un mix di moda e politica, costume e malcostume. Dalla prima riga, con Luchino Visconti, all’ultima, con Fabrizio Corona, si dipinge un quadro che fa ridere e indignare, rivelando come eravamo, come siamo e come siamo diventati.