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Ti devo tanto di ciò che sono

Carteggio con Biagio Marin

Ocena książki

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  • 406 stron
  • 15 godzin czytania

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Claudio Magris, ancora liceale, incontra Biagio Marin nella Trieste degli anni Cinquanta. Marin, un intellettuale e poeta di grande talento, è ammirato dai critici ma lontano dalla fama che meriterebbe. Nonostante i quasi cinquant'anni di differenza, tra i due nasce un'amicizia intensa, alimentata per quasi trent'anni da incontri e lettere, ora pubblicate per la prima volta grazie a Renzo Sanson. Le loro comunicazioni rivelano un legame profondo tra allievo e maestro, caratterizzato da stima e ammirazione. Marin, che ha perso il figlio Falco in guerra, riversa su Magris l’affetto di un padre, mentre Magris trova in Marin un modello di libertà. Le lettere mostrano un affetto sincero, ma anche scontri e incomprensioni, tracciando due vite parallele che si intrecciano nel tempo. Marin desidera che Magris sia il suo erede, pur sapendo che ciò è impossibile, e gli chiede aiuto per ottenere il riconoscimento che gli sfugge. Magris, nel suo percorso di crescita intellettuale, cerca spesso il consiglio di Marin, ma si confronta anche con il peso della sua personalità, definita "fronte di tempesta". Attraverso pagine cariche di umanità, l'opera disegna l'autobiografia inedita di due grandi scrittori, uno rappresentante del Diciannovesimo secolo e l'altro proiettato nelle inquietudini del Novecento.

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Ti devo tanto di ciò che sono, Claudio Magris, Biagio Marin, Renzo Sanson

Język
Rok wydania
2014
Oprawa
(twarda)
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Tytuł
Ti devo tanto di ciò che sono
Podtytuł
Carteggio con Biagio Marin
Język
włoski
Wydawca
Garzanti
Rok wydania
2014
Oprawa
twarda
Liczba stron
406
ISBN10
8811687586
ISBN13
9788811687580
Seria
Ocena
5 z 5
Opis
Claudio Magris, ancora liceale, incontra Biagio Marin nella Trieste degli anni Cinquanta. Marin, un intellettuale e poeta di grande talento, è ammirato dai critici ma lontano dalla fama che meriterebbe. Nonostante i quasi cinquant'anni di differenza, tra i due nasce un'amicizia intensa, alimentata per quasi trent'anni da incontri e lettere, ora pubblicate per la prima volta grazie a Renzo Sanson. Le loro comunicazioni rivelano un legame profondo tra allievo e maestro, caratterizzato da stima e ammirazione. Marin, che ha perso il figlio Falco in guerra, riversa su Magris l’affetto di un padre, mentre Magris trova in Marin un modello di libertà. Le lettere mostrano un affetto sincero, ma anche scontri e incomprensioni, tracciando due vite parallele che si intrecciano nel tempo. Marin desidera che Magris sia il suo erede, pur sapendo che ciò è impossibile, e gli chiede aiuto per ottenere il riconoscimento che gli sfugge. Magris, nel suo percorso di crescita intellettuale, cerca spesso il consiglio di Marin, ma si confronta anche con il peso della sua personalità, definita "fronte di tempesta". Attraverso pagine cariche di umanità, l'opera disegna l'autobiografia inedita di due grandi scrittori, uno rappresentante del Diciannovesimo secolo e l'altro proiettato nelle inquietudini del Novecento.