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La difficile arte della cronaca, come evidenziato da autori come Stendhal e Manzoni, richiede all'autore di sapersi mettere da parte. Alexandre Dumas affronta il caso di Beatrice Cenci, in un periodo simile a quello in cui Stendhal esplorava storie straordinarie del Rinascimento italiano. Mentre Stendhal applicava la sua oggettività all'enigma della passione amorosa, Dumas si concentra sulla violenza, quella di una giovane che si vendica del padre abusante. La violenza si riflette anche nell'ambiguità del Rinascimento, caratterizzato da sottomissione patriarcale e giustizia concepita come vendetta. In questo contesto, emerge un tentativo moderno di comprendere e contestualizzare il crimine, cercando attenuanti storiche. Dumas inserisce la storia di Beatrice Cenci, una giovane patricida, nella sua raccolta dei Delitti celebri. Condannata a morte per aver orchestrato l'assassinio del padre, che la sottoponeva a violenze, Beatrice suscita la pietà popolare. Dumas narra la vicenda con un gusto per l'orrore e l'intrigo, anticipando elementi del futuro genere giallo e rendendo evidente l'influenza dei racconti veri e tragici del primo Ottocento.

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I Cenci, Alexandre Dumas, Giovanna Arese

Język
Rok wydania
2004
Oprawa
(miękka)
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Tytuł
I Cenci
Język
włoski
Wydawca
Mondadori
Rok wydania
2004
Oprawa
miękka
Liczba stron
64
ISBN10
883891978X
ISBN13
9788838919787
Seria
Ocena
3,8 z 5
Opis
La difficile arte della cronaca, come evidenziato da autori come Stendhal e Manzoni, richiede all'autore di sapersi mettere da parte. Alexandre Dumas affronta il caso di Beatrice Cenci, in un periodo simile a quello in cui Stendhal esplorava storie straordinarie del Rinascimento italiano. Mentre Stendhal applicava la sua oggettività all'enigma della passione amorosa, Dumas si concentra sulla violenza, quella di una giovane che si vendica del padre abusante. La violenza si riflette anche nell'ambiguità del Rinascimento, caratterizzato da sottomissione patriarcale e giustizia concepita come vendetta. In questo contesto, emerge un tentativo moderno di comprendere e contestualizzare il crimine, cercando attenuanti storiche. Dumas inserisce la storia di Beatrice Cenci, una giovane patricida, nella sua raccolta dei Delitti celebri. Condannata a morte per aver orchestrato l'assassinio del padre, che la sottoponeva a violenze, Beatrice suscita la pietà popolare. Dumas narra la vicenda con un gusto per l'orrore e l'intrigo, anticipando elementi del futuro genere giallo e rendendo evidente l'influenza dei racconti veri e tragici del primo Ottocento.