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Il coraggio di vivere

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  • 240 stron
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Settembre 1938 segna un cambiamento drammatico nella vita di Nedo Fiano, un tredicenne felice di Firenze. Le leggi razziali lo costringono a lasciare la scuola e gli amici, mentre i genitori perdono il lavoro. In pochi anni, la famiglia è costretta a nascondersi per sfuggire alle retate fasciste, ma una denuncia porta all'arresto. Inizia così un'odissea che li conduce ad Auschwitz, dove la madre viene uccisa all'arrivo e il padre subisce la stessa sorte poco dopo. Nedo, nonostante le avversità, si aggrappa all'ottimismo giovanile, alle sue doti canore, alla conoscenza del tedesco ereditata dal nonno e al supporto di pochi amici, anch'essi ebrei. Questo racconto è una testimonianza di un doloroso viaggio nella memoria, dove ricordare diventa un dovere verso i familiari sterminati. Accanto alla denuncia del razzismo e della barbarie umana, emerge un forte monito a non dimenticare. Nedo Fiano, nato a Firenze nel 1925 da una famiglia ebrea, viene arrestato e deportato ad Auschwitz nel 1944. Sopravvissuto, torna in Italia e intraprende una carriera come manager, affiancando un’intensa attività di conferenziere e testimone della Shoah nelle scuole e università.

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Il coraggio di vivere, Nedo Fiano, Ernesto Galli della Loggia

Język
Rok wydania
2008
Oprawa
(miękka)
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Tytuł
Il coraggio di vivere
Język
włoski
Rok wydania
2008
Oprawa
miękka
Liczba stron
240
ISBN10
8838307652
ISBN13
9788838307652
Seria
Tagi
Ocena
3 z 5
Opis
Settembre 1938 segna un cambiamento drammatico nella vita di Nedo Fiano, un tredicenne felice di Firenze. Le leggi razziali lo costringono a lasciare la scuola e gli amici, mentre i genitori perdono il lavoro. In pochi anni, la famiglia è costretta a nascondersi per sfuggire alle retate fasciste, ma una denuncia porta all'arresto. Inizia così un'odissea che li conduce ad Auschwitz, dove la madre viene uccisa all'arrivo e il padre subisce la stessa sorte poco dopo. Nedo, nonostante le avversità, si aggrappa all'ottimismo giovanile, alle sue doti canore, alla conoscenza del tedesco ereditata dal nonno e al supporto di pochi amici, anch'essi ebrei. Questo racconto è una testimonianza di un doloroso viaggio nella memoria, dove ricordare diventa un dovere verso i familiari sterminati. Accanto alla denuncia del razzismo e della barbarie umana, emerge un forte monito a non dimenticare. Nedo Fiano, nato a Firenze nel 1925 da una famiglia ebrea, viene arrestato e deportato ad Auschwitz nel 1944. Sopravvissuto, torna in Italia e intraprende una carriera come manager, affiancando un’intensa attività di conferenziere e testimone della Shoah nelle scuole e università.