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Scrittori italiani e stranieri: Il caldèras

romanzo

Ocena książki

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  • 334 strony
  • 12 godzin czytania

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La storia segue Sindel, un giovane zingaro calderaio, orfano a causa di un avvelenamento da segale cornuta all'inizio della prima guerra mondiale. Insieme al "nonno" Vissalòm, un girovago con il suo carrozzone, Sindel intraprende un viaggio attraverso il Veneto, lontano dalla guerra che non tocca il suo popolo. La sua crescita è segnata da esperienze che lo portano a una dolorosa maturità, mentre Sgorlon, con il suo stile espressivo, coinvolge il lettore in un'educazione rivelatrice. Il romanziere esplora la cultura rom, un popolo senza una storia scritta, composto da saltinibanchi e menestrelli, con radici che potrebbero risalire all'India. Sgorlon non cerca risposte antropologiche, ma costruisce un epos attorno alla vita di Sindel, che sogna di liberarsi dalla condanna del nomadismo attraverso l'istruzione. La sua relazione con Tereza, una "stanziale", rappresenta la sua aspirazione a una vita stabile. Sindel desidera una casa, un amore, una famiglia e si impegna anche come partigiano. La sua storia diventa così una metafora della condizione umana, riflettendo la ricerca di identità e appartenenza. Sgorlon mantiene un equilibrio tra realtà e magia, rivelando il fascino di un racconto che esplora vicende arcaiche e il mito.

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Scrittori italiani e stranieri: Il caldèras, Carlo Sgorlon

Język
Rok wydania
1988
Oprawa
(miękka)
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3,4
Dobra
27 Ocena

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Tytuł
Scrittori italiani e stranieri: Il caldèras
Podtytuł
romanzo
Język
włoski
Wydawca
Mondadori
Rok wydania
1988
Oprawa
miękka
Liczba stron
334
ISBN10
8804314397
ISBN13
9788804314394
Seria
Ocena
3,35 z 5
Opis
La storia segue Sindel, un giovane zingaro calderaio, orfano a causa di un avvelenamento da segale cornuta all'inizio della prima guerra mondiale. Insieme al "nonno" Vissalòm, un girovago con il suo carrozzone, Sindel intraprende un viaggio attraverso il Veneto, lontano dalla guerra che non tocca il suo popolo. La sua crescita è segnata da esperienze che lo portano a una dolorosa maturità, mentre Sgorlon, con il suo stile espressivo, coinvolge il lettore in un'educazione rivelatrice. Il romanziere esplora la cultura rom, un popolo senza una storia scritta, composto da saltinibanchi e menestrelli, con radici che potrebbero risalire all'India. Sgorlon non cerca risposte antropologiche, ma costruisce un epos attorno alla vita di Sindel, che sogna di liberarsi dalla condanna del nomadismo attraverso l'istruzione. La sua relazione con Tereza, una "stanziale", rappresenta la sua aspirazione a una vita stabile. Sindel desidera una casa, un amore, una famiglia e si impegna anche come partigiano. La sua storia diventa così una metafora della condizione umana, riflettendo la ricerca di identità e appartenenza. Sgorlon mantiene un equilibrio tra realtà e magia, rivelando il fascino di un racconto che esplora vicende arcaiche e il mito.