Gli Adelphi - 266: Il linguaggio dell'Es. Saggi di psicosomatica e di psicoanalisi dell'arte e della letteratura
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In questo volume, che raccoglie i più rilevanti scritti teorici di Groddeck, il lettore troverà lo psicanalista direttamente al lavoro sui frammenti più disparati dell'Es, siano essi un caso clinico, o la rete di significati connessi all'occhio o al ventre, o una serie di parole di cui egli studia per mezzo dell'etimologia la simbologia nascosta, o un'opera letteraria come il Peer Gynt di Ibsen. Con un tono che varia dalla pedagogia più semplice e limpida alle speculazioni più azzardate e acrobatiche, qui si mostra veramente in azione il procedimento «selvaggio» di Groddeck, che sembra non volersi arrestare mai nello stabilire rapporti e nessi latenti, instancabile nella lettura degli oscuri ed eloquenti graffiti dell’Es.
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Gli Adelphi - 266: Il linguaggio dell'Es. Saggi di psicosomatica e di psicoanalisi dell'arte e della letteratura, Georg Groddeck
- Język
- Rok wydania
- 2005
- Oprawa
- (miękka)
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- Tytuł
- Gli Adelphi - 266: Il linguaggio dell'Es. Saggi di psicosomatica e di psicoanalisi dell'arte e della letteratura
- Język
- włoski
- Autorzy
- Georg Groddeck
- Wydawca
- Adelphi
- Rok wydania
- 2005
- Oprawa
- miękka
- Liczba stron
- 350
- ISBN10
- 884591979X
- ISBN13
- 9788845919794
- Seria
- Tagi
- Ocena
- 4 z 5
- Opis
- In questo volume, che raccoglie i più rilevanti scritti teorici di Groddeck, il lettore troverà lo psicanalista direttamente al lavoro sui frammenti più disparati dell'Es, siano essi un caso clinico, o la rete di significati connessi all'occhio o al ventre, o una serie di parole di cui egli studia per mezzo dell'etimologia la simbologia nascosta, o un'opera letteraria come il Peer Gynt di Ibsen. Con un tono che varia dalla pedagogia più semplice e limpida alle speculazioni più azzardate e acrobatiche, qui si mostra veramente in azione il procedimento «selvaggio» di Groddeck, che sembra non volersi arrestare mai nello stabilire rapporti e nessi latenti, instancabile nella lettura degli oscuri ed eloquenti graffiti dell’Es.


