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Non credo al Paradiso

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  • 287 stron
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Quando Eleonora si risveglia dal coma, in seguito a un incidente d'auto in cui ha perso il suo unico figlio Philippe, nulla è più come prima. Dopo un lungo ricovero in ospedale, finisce in un convalescenziario di lusso sul Lago Maggiore, dove scivola nella depressione e nella solitudine.L'unica persona a frequentare la stanza in cui si è auto reclusa è Sahar, una giovane infermiera palestinese. Da lei emana un'aura di mistero e sofferenza che finisce per strappare Eleonora alla sua apatia. Le due donne iniziano a conoscersi ed Eleonora intuisce che qualcosa la accomuna alla singolare figura entrata casualmente nella sua vita; anche Sahar sembra sentire qualcosa di simile, perché si lascia andare a confidare che suo figlio Bilal, che ha più o meno l'età di Philippe, vive clandestinamente in Italia, poco lontano dalla clinica.L'incontro con Sahar e Bilal si trasforma a poco a poco in un'opportunità di rinascita.Non credo al Paradiso parla delle profondità del dolore ma anche dell'ostinazione della vita, intessendo con delicatezza una trama di forti legami femminili, luoghi fatti vivere nella loro palpitante bellezza, vicende del nostro tempo che raccontano l'universalità dei sentimenti.

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Non credo al Paradiso, Patrizia Varetto

Język
Rok wydania
2011
Oprawa
(miękka)
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Tytuł
Non credo al Paradiso
Język
włoski
Rok wydania
2011
Oprawa
miękka
Liczba stron
287
ISBN10
8846101596
ISBN13
9788846101594
Seria
Kategorie
Ocena
4 z 5
Opis
Quando Eleonora si risveglia dal coma, in seguito a un incidente d'auto in cui ha perso il suo unico figlio Philippe, nulla è più come prima. Dopo un lungo ricovero in ospedale, finisce in un convalescenziario di lusso sul Lago Maggiore, dove scivola nella depressione e nella solitudine.L'unica persona a frequentare la stanza in cui si è auto reclusa è Sahar, una giovane infermiera palestinese. Da lei emana un'aura di mistero e sofferenza che finisce per strappare Eleonora alla sua apatia. Le due donne iniziano a conoscersi ed Eleonora intuisce che qualcosa la accomuna alla singolare figura entrata casualmente nella sua vita; anche Sahar sembra sentire qualcosa di simile, perché si lascia andare a confidare che suo figlio Bilal, che ha più o meno l'età di Philippe, vive clandestinamente in Italia, poco lontano dalla clinica.L'incontro con Sahar e Bilal si trasforma a poco a poco in un'opportunità di rinascita.Non credo al Paradiso parla delle profondità del dolore ma anche dell'ostinazione della vita, intessendo con delicatezza una trama di forti legami femminili, luoghi fatti vivere nella loro palpitante bellezza, vicende del nostro tempo che raccontano l'universalità dei sentimenti.