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I conti con la storia

Per capire il nostro tempo

Ocena książki

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  • 422 strony
  • 15 godzin czytania

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Lo storico ha il compito di trasmettere la memoria e il dovere di ricordare, ma ci sono momenti in cui dimenticare diventa necessario. Nell’Atene del V secolo, dopo il regime dei Trenta Tiranni, venne imposto il Patto dell’oblio, che vietava di “rivangare il passato” per garantire la salvezza della città. La storia ha spesso richiesto di concederci una sospensione della memoria per rimettere le cose in ordine, anche se provvisorio. Oggi, dopo la fine del Novecento, affrontare la nostra memoria condivisa è più che mai cruciale. La scomparsa di fascismo e comunismo non ha posto fine all'uso politico del passato; nuove dottrine e radicalismi si sono mescolati con le vecchie ideologie, rendendo difficile per analisti e narratori trovare un respiro per una riflessione profonda. Queste pagine attraversano oltre due millenni di storia, esplorando interpretazioni, errori e menzogne. Dalla Firenze di Savonarola alla Roma fascista, dall'inquisizione allo schiavismo, l'autore intraprende un viaggio nella memoria intermittente, convinto che affrontare la storia senza pregiudizi possa rivelare sorprese e permetterci di “ritrovare una base comune” per esplorare il passato.

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I conti con la storia, Paolo Mieli

Język
Rok wydania
2013
Oprawa
(twarda)
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Dobra
3 Ocena

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Tytuł
I conti con la storia
Podtytuł
Per capire il nostro tempo
Język
włoski
Wydawca
Rizzoli
Rok wydania
2013
Oprawa
twarda
Liczba stron
422
ISBN10
8817070033
ISBN13
9788817070034
Seria
Ocena
2,65 z 5
Opis
Lo storico ha il compito di trasmettere la memoria e il dovere di ricordare, ma ci sono momenti in cui dimenticare diventa necessario. Nell’Atene del V secolo, dopo il regime dei Trenta Tiranni, venne imposto il Patto dell’oblio, che vietava di “rivangare il passato” per garantire la salvezza della città. La storia ha spesso richiesto di concederci una sospensione della memoria per rimettere le cose in ordine, anche se provvisorio. Oggi, dopo la fine del Novecento, affrontare la nostra memoria condivisa è più che mai cruciale. La scomparsa di fascismo e comunismo non ha posto fine all'uso politico del passato; nuove dottrine e radicalismi si sono mescolati con le vecchie ideologie, rendendo difficile per analisti e narratori trovare un respiro per una riflessione profonda. Queste pagine attraversano oltre due millenni di storia, esplorando interpretazioni, errori e menzogne. Dalla Firenze di Savonarola alla Roma fascista, dall'inquisizione allo schiavismo, l'autore intraprende un viaggio nella memoria intermittente, convinto che affrontare la storia senza pregiudizi possa rivelare sorprese e permetterci di “ritrovare una base comune” per esplorare il passato.