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Una via di fuga

Il grande racconto della geometria moderna - Ediz. illustrata

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Una via di fuga. Da cosa? E perché? Non certo dalla geometria, di cui si era brillantemente raccontata la storia del periodo classico, evidenziando i legami con scienza, natura, arte e architettura. Piergiorgio Odifreddi prosegue qui con la storia complementare del periodo moderno. Il riferimento alla fuga è musicale, poiché il libro si presenta come una composizione a più voci che si intrecciano per giungere a una conclusione: l’abbattimento del paradigma euclideo, spesso limitato nelle scuole, e la scoperta di straordinarie geometrie alternative che permeano la scienza e l'arte moderne e contemporanee. È anche pittorico, poiché una di queste geometrie alternative è quella proiettiva, ispirata dall'invenzione della prospettiva. Far convergere le rette parallele in un punto, chiamato "di fuga", ha rivoluzionato non solo l’arte del Rinascimento, ma anche la matematica nei secoli successivi, richiedendo un ripensamento della percezione e concezione dello spazio. Infine, il titolo ha un riferimento storico: si narra di una fuga letterale, non dalla geometria, ma dal vecchio Euclide e dai suoi Elementi, verso nuovi geometri e geometrie. Non è necessario gridare "Abbasso Euclide!", ma si può procedere verso nuovi punti di fuga che apriranno la mente e gli occhi alle conquiste della matematica e dell'arte.

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Una via di fuga, Piergiorgio Odifreddi

Język
Rok wydania
2011
Oprawa
(twarda)
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Tytuł
Una via di fuga
Podtytuł
Il grande racconto della geometria moderna - Ediz. illustrata
Język
włoski
Wydawca
Mondadori
Rok wydania
2011
Oprawa
twarda
Liczba stron
254
ISBN10
8804613688
ISBN13
9788804613688
Seria
Ocena
4 z 5
Opis
Una via di fuga. Da cosa? E perché? Non certo dalla geometria, di cui si era brillantemente raccontata la storia del periodo classico, evidenziando i legami con scienza, natura, arte e architettura. Piergiorgio Odifreddi prosegue qui con la storia complementare del periodo moderno. Il riferimento alla fuga è musicale, poiché il libro si presenta come una composizione a più voci che si intrecciano per giungere a una conclusione: l’abbattimento del paradigma euclideo, spesso limitato nelle scuole, e la scoperta di straordinarie geometrie alternative che permeano la scienza e l'arte moderne e contemporanee. È anche pittorico, poiché una di queste geometrie alternative è quella proiettiva, ispirata dall'invenzione della prospettiva. Far convergere le rette parallele in un punto, chiamato "di fuga", ha rivoluzionato non solo l’arte del Rinascimento, ma anche la matematica nei secoli successivi, richiedendo un ripensamento della percezione e concezione dello spazio. Infine, il titolo ha un riferimento storico: si narra di una fuga letterale, non dalla geometria, ma dal vecchio Euclide e dai suoi Elementi, verso nuovi geometri e geometrie. Non è necessario gridare "Abbasso Euclide!", ma si può procedere verso nuovi punti di fuga che apriranno la mente e gli occhi alle conquiste della matematica e dell'arte.