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Accadde domani. Scritti quasi profetici

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Nel maggio 1944, il film "Avvenne domani", diretto da René Clair, divenne uno dei preferiti di mio padre, Luciano. Da ragazzina, lo guardai più volte con lui, che al termine mi chiedeva sempre: «Cos'è il tempo?». Questo concetto è stato un tema centrale nella sua carriera di scrittore, esplorato in opere come "Sembra ieri" e "Il tempo e la felicità", oltre che nel film "32 dicembre", dove riflette sul pensiero di Socrate, secondo cui il tempo non esiste. Ho trascorso gran parte della mia vita ascoltando le sue dissertazioni filosofiche, imparando che dovremmo essere padroni del presente, non schiavi del futuro. Rileggendo i suoi articoli scritti tra la fine degli anni Settanta e i primi anni Duemila, ho notato che molti temi da lui trattati, come l'omosessualità, il nucleare, l'inquinamento, la corruzione, l'influenza della tecnologia nei rapporti sociali, il problema delle carceri e la "questione meridionale", sono ancora attuali e fonte di dibattito. Ho quindi deciso di raccogliere questi articoli in un unico volume, per ripercorrere le riflessioni di un uomo che ha osservato il mondo con curiosità e ha cercato di spiegarlo ai suoi lettori, invitandoli a riflettere sul futuro.

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Accadde domani. Scritti quasi profetici, Luciano De Crescenzo

Język
Rok wydania
2020
Oprawa
(twarda)
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3,7
Bardzo dobra
10 Ocena

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Tytuł
Accadde domani. Scritti quasi profetici
Język
włoski
Wydawca
Mondadori
Rok wydania
2020
Oprawa
twarda
Liczba stron
204
ISBN10
8804731826
ISBN13
9788804731825
Seria
Ocena
3,7 z 5
Opis
Nel maggio 1944, il film "Avvenne domani", diretto da René Clair, divenne uno dei preferiti di mio padre, Luciano. Da ragazzina, lo guardai più volte con lui, che al termine mi chiedeva sempre: «Cos'è il tempo?». Questo concetto è stato un tema centrale nella sua carriera di scrittore, esplorato in opere come "Sembra ieri" e "Il tempo e la felicità", oltre che nel film "32 dicembre", dove riflette sul pensiero di Socrate, secondo cui il tempo non esiste. Ho trascorso gran parte della mia vita ascoltando le sue dissertazioni filosofiche, imparando che dovremmo essere padroni del presente, non schiavi del futuro. Rileggendo i suoi articoli scritti tra la fine degli anni Settanta e i primi anni Duemila, ho notato che molti temi da lui trattati, come l'omosessualità, il nucleare, l'inquinamento, la corruzione, l'influenza della tecnologia nei rapporti sociali, il problema delle carceri e la "questione meridionale", sono ancora attuali e fonte di dibattito. Ho quindi deciso di raccogliere questi articoli in un unico volume, per ripercorrere le riflessioni di un uomo che ha osservato il mondo con curiosità e ha cercato di spiegarlo ai suoi lettori, invitandoli a riflettere sul futuro.