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Grandi opere: La scultura del Novecento

Ediz. illustrata

Ocena książki

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«‘Scultura’ è un termine oggi abitualmente utilizzato nell’ambito dell’arte contemporanea non solo per le opere tradizionali ma anche per ogni tipo di lavoro con caratteristiche tridimensionali effettive, dalle costruzioni e assemblaggi agli oggetti, dalle installazioni spaziali agli ambienti e agli interventi in contesti esterni. Perché si è arrivati a estendere, forzandola all’estremo, una categoria che per secoli ha avuto un’identità precisa, tale da non dare mai adito ad ambiguità interpretative di fondo? Di fatto oggi ci troviamo in una situazione culturale in cui si registra una compresenza delle più diverse forme operative, tutte legittimate al livello della produzione artistica più avanzata.» Dalle sculture plastiche di Rodin e Medardo Rosso ai rilievi cubisti di Picasso, da Boccioni ai ready made di Duchamp, agli artisti pop, dai concetti spaziali di Fontana alle realizzazioni tridimensionali che incorporano nell’opera lo spazio dell’installazione o il corpo dell’artista, la parabola straordinaria e vitale della scultura del Novecento, nelle sue eclettiche modalità creative.

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Grandi opere: La scultura del Novecento, Francesco Poli

Język
Rok wydania
2006
Oprawa
(miękka)
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Tytuł
Grandi opere: La scultura del Novecento
Podtytuł
Ediz. illustrata
Język
włoski
Wydawca
Laterza
Rok wydania
2006
Oprawa
miękka
Liczba stron
228
ISBN10
884208056X
ISBN13
9788842080565
Seria
Ocena
3,65 z 5
Opis
«‘Scultura’ è un termine oggi abitualmente utilizzato nell’ambito dell’arte contemporanea non solo per le opere tradizionali ma anche per ogni tipo di lavoro con caratteristiche tridimensionali effettive, dalle costruzioni e assemblaggi agli oggetti, dalle installazioni spaziali agli ambienti e agli interventi in contesti esterni. Perché si è arrivati a estendere, forzandola all’estremo, una categoria che per secoli ha avuto un’identità precisa, tale da non dare mai adito ad ambiguità interpretative di fondo? Di fatto oggi ci troviamo in una situazione culturale in cui si registra una compresenza delle più diverse forme operative, tutte legittimate al livello della produzione artistica più avanzata.» Dalle sculture plastiche di Rodin e Medardo Rosso ai rilievi cubisti di Picasso, da Boccioni ai ready made di Duchamp, agli artisti pop, dai concetti spaziali di Fontana alle realizzazioni tridimensionali che incorporano nell’opera lo spazio dell’installazione o il corpo dell’artista, la parabola straordinaria e vitale della scultura del Novecento, nelle sue eclettiche modalità creative.