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Dialogo tra un filosofo, un giudeo e un cristiano - Testo latino a fronte

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  • 311 stron
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Il testo esplora il concetto di vicinanza e distanza rispetto alle questioni sollevate dal filosofo, evidenziando la difficoltà di affrontare temi sui quali oggi ci si è, almeno temporaneamente, arresi. Il "Dialogo tra un filosofo, un giudeo e un cristiano" emerge in un contesto di sconfitta: nel 1140, le idee di Abelardo vengono condannate come eretiche. In quel periodo, il filosofo, isolato nell'abbazia di Cluny, riceve notizia della sua scomunica e dell'ordine di riflessione sulla propria eresia. Questo scenario di isolamento diventa un'opportunità per trasformare la sconfitta in una risorsa. David Bidussa approfondisce questa situazione, sottolineando che la solitudine che segue la sconfitta è spesso il momento in cui gli intellettuali si interrogano su se stessi. Tale condizione richiede di riscoprire il significato della discussione, poiché solo attraverso il confronto si può costruire un ragionamento autentico e duraturo. Questo non solo soddisfa il desiderio di pensare, ma testimonia anche la profondità e il senso della vita. (Prefazione di Davide Bidussa)

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Dialogo tra un filosofo, un giudeo e un cristiano - Testo latino a fronte, Petr Abélard, Cristina Trovò, Mariateresa Fumagalli Beonio Brocchieri

Język
Rok wydania
1992
Oprawa
(miękka)
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Bardzo dobra
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Tytuł
Dialogo tra un filosofo, un giudeo e un cristiano - Testo latino a fronte
Język
włoski
Rok wydania
1992
Oprawa
miękka
Liczba stron
311
ISBN10
8817168815
ISBN13
9788817168816
Seria
Ocena
3,55 z 5
Opis
Il testo esplora il concetto di vicinanza e distanza rispetto alle questioni sollevate dal filosofo, evidenziando la difficoltà di affrontare temi sui quali oggi ci si è, almeno temporaneamente, arresi. Il "Dialogo tra un filosofo, un giudeo e un cristiano" emerge in un contesto di sconfitta: nel 1140, le idee di Abelardo vengono condannate come eretiche. In quel periodo, il filosofo, isolato nell'abbazia di Cluny, riceve notizia della sua scomunica e dell'ordine di riflessione sulla propria eresia. Questo scenario di isolamento diventa un'opportunità per trasformare la sconfitta in una risorsa. David Bidussa approfondisce questa situazione, sottolineando che la solitudine che segue la sconfitta è spesso il momento in cui gli intellettuali si interrogano su se stessi. Tale condizione richiede di riscoprire il significato della discussione, poiché solo attraverso il confronto si può costruire un ragionamento autentico e duraturo. Questo non solo soddisfa il desiderio di pensare, ma testimonia anche la profondità e il senso della vita. (Prefazione di Davide Bidussa)