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Atto unico per cinquantaquattro storie

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  • 196 stron
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Atto unico è un crocevia di storie che nascono, senza sosta, tra vita e teatro. Cinquantaquattro fotogrammi si susseguono in forma di racconto e in un disordine cronologico, seguendo il filo teso e appassionato di tre decenni vissuti nei pressi del palco (dal 1975 al 2007). Il libro è un viaggio ininterrotto di continue partenze e di incontri, che sono variazioni di un unico atto: la vita. Ogni frammento è fissato da fulminei scatti di polaroid e le immagini scorrono, in bianco e nero e a colori, come la sceneggiatura di un film narrativo. Bratislava, Madrid, Parigi, Tel Aviv, Cracovia, New York e le aule universitarie di Firenze, Bologna e Milano sono palco e sfondo di una folla eterogenea di personaggi di tutti i giorni, che diventano all'improvviso attori e spettatori di scene reali. Vero o finto, finto o vero: quanta verità nell'inversione delle parti. Per il teatro come per l'uomo, la verità è l'accettazione del proprio destino di finzione. Guitti della vita contempliamo paradossalmente, nel teatro, la nostra verità. La finzione teatrale è più vera dell'apparente verità, perché solleva la crosta. Per questo non esiste forse momento più emozionante di quando in sala le luci si abbassano, e si apre il sipario. I due autori ci accompagnano a conoscere da vicino e a sperimentare come il teatro, da sempre metafora e specchio dell'esistenza, ci insegna, anche oggi, ad essere protagonisti sulla sterminata scena del mondo.

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Atto unico per cinquantaquattro storie, Benedetta Neri, Franco Palmieri, Davide Rondoni, Fabrizio Frasnedi

Język
Rok wydania
2008
Oprawa
(miękka)
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Tytuł
Atto unico per cinquantaquattro storie
Język
włoski
Wydawca
Marietti
Rok wydania
2008
Oprawa
miękka
Liczba stron
196
ISBN10
8821164438
ISBN13
9788821164439
Seria
Kategorie
Opis
Atto unico è un crocevia di storie che nascono, senza sosta, tra vita e teatro. Cinquantaquattro fotogrammi si susseguono in forma di racconto e in un disordine cronologico, seguendo il filo teso e appassionato di tre decenni vissuti nei pressi del palco (dal 1975 al 2007). Il libro è un viaggio ininterrotto di continue partenze e di incontri, che sono variazioni di un unico atto: la vita. Ogni frammento è fissato da fulminei scatti di polaroid e le immagini scorrono, in bianco e nero e a colori, come la sceneggiatura di un film narrativo. Bratislava, Madrid, Parigi, Tel Aviv, Cracovia, New York e le aule universitarie di Firenze, Bologna e Milano sono palco e sfondo di una folla eterogenea di personaggi di tutti i giorni, che diventano all'improvviso attori e spettatori di scene reali. Vero o finto, finto o vero: quanta verità nell'inversione delle parti. Per il teatro come per l'uomo, la verità è l'accettazione del proprio destino di finzione. Guitti della vita contempliamo paradossalmente, nel teatro, la nostra verità. La finzione teatrale è più vera dell'apparente verità, perché solleva la crosta. Per questo non esiste forse momento più emozionante di quando in sala le luci si abbassano, e si apre il sipario. I due autori ci accompagnano a conoscere da vicino e a sperimentare come il teatro, da sempre metafora e specchio dell'esistenza, ci insegna, anche oggi, ad essere protagonisti sulla sterminata scena del mondo.