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Qual è il senso del medioevo e perché studiarlo? In questo denso scritto, concepito come capitolo introduttivo a un manuale di storia medievale, uno storico affronta domande fondamentali. Il punto di partenza è il «luogo comune medioevo», una deformazione che ci porta a vedere questo periodo come un altrove o una premessa. Nell’altrove negativo si trovano povertà, pestilenze e corruzione, mentre in quello positivo si celebrano tornei e cavalieri. Tuttavia, è discutibile considerare il medioevo solo come una premessa per il capitalismo o lo Stato moderno. Si contrappone a questa visione comune il medioevo degli storici, che analizza le articolazioni di potere e le gerarchie sociali. È possibile unificare l’idea di medioevo? Un primo passo è riconoscere pari dignità a tutte le forme politiche dell'epoca. Ma, come suggerisce l'autore, è necessario un passo più audace: valorizzare i secoli centrali e la loro sperimentalità. Questo periodo non crede né esclusivamente nella ragione né nel magico, ma evoca ideali di res publica e conflitto sociale. Così, il medioevo diventa un laboratorio, un cantiere per osservare uomini e strutture in un gioco complesso e affascinante.
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L'idea di Medioevo, Giuseppe Sergi
- Język
- Rok wydania
- 2005
- Oprawa
- (miękka)
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- Tytuł
- L'idea di Medioevo
- Podtytuł
- Fra storia e senso comune
- Język
- włoski
- Autorzy
- Giuseppe Sergi
- Wydawca
- Donzelli
- Rok wydania
- 2005
- Oprawa
- miękka
- Liczba stron
- 111
- ISBN10
- 8879899368
- ISBN13
- 9788879899369
- Seria
- Kategorie
- Tagi
- Ocena
- 3,6 z 5
- Opis
- Qual è il senso del medioevo e perché studiarlo? In questo denso scritto, concepito come capitolo introduttivo a un manuale di storia medievale, uno storico affronta domande fondamentali. Il punto di partenza è il «luogo comune medioevo», una deformazione che ci porta a vedere questo periodo come un altrove o una premessa. Nell’altrove negativo si trovano povertà, pestilenze e corruzione, mentre in quello positivo si celebrano tornei e cavalieri. Tuttavia, è discutibile considerare il medioevo solo come una premessa per il capitalismo o lo Stato moderno. Si contrappone a questa visione comune il medioevo degli storici, che analizza le articolazioni di potere e le gerarchie sociali. È possibile unificare l’idea di medioevo? Un primo passo è riconoscere pari dignità a tutte le forme politiche dell'epoca. Ma, come suggerisce l'autore, è necessario un passo più audace: valorizzare i secoli centrali e la loro sperimentalità. Questo periodo non crede né esclusivamente nella ragione né nel magico, ma evoca ideali di res publica e conflitto sociale. Così, il medioevo diventa un laboratorio, un cantiere per osservare uomini e strutture in un gioco complesso e affascinante.


