Bookbot

Gli Adelphi - 380: Note azzurre

A cura di Dante Isella - Edizione integrale

Ocena książki

Parametry

  • 1254 strony
  • 44 godziny czytania

Więcej o książce

Le "Note azzurre" di Carlo Dossi, un diario composto tra il 1870 e il 1907, rappresentano un unicum nella letteratura italiana. Apparentemente un zibaldone di osservazioni e commenti, l'opera è in realtà un riflesso deformato di un'epoca cruciale, quella successiva alla formazione dello Stato unitario. Essa raccoglie gli umori della generazione post-romantica, filtrati attraverso un ingegno capriccioso e sensibile. Le notazioni autobiografiche si intrecciano con giudizi letterari e politici, spunti per novelle mai scritte, aforismi e sarcasmi, creando un dialogo con un mondo in rapida evoluzione. Dossi, attraverso aneddoti spesso scabrosi su personaggi contemporanei, esprime una crescente preoccupazione morale che si evolve in una dimensione sociale. La frammentarietà dell'opera trova unità in uno stile personale, frutto di un'eccezionale invenzione linguistica. L'interesse per il ritratto inedito del passato si unisce a quello per una prosa che rappresenta il culmine della Scapigliatura lombarda, punto di riferimento per ogni innovazione linguistica. Dossi, con il suo carattere introverso e inquieto, trova nella libertà dell'annotazione diaristica la possibilità di una definizione completa di sé, che nelle sue opere narrative era solo parzialmente realizzabile.

Zakup książki

Gli Adelphi - 380: Note azzurre, Carlo Dossi, Dante Isella

Język
Rok wydania
2010
Oprawa
(miękka)
Jak tylko się pojawi, wyślemy Ci wiadomość e-mail.

Metody płatności

4,0
Bardzo dobra
1 Ocena

Brakuje nam tutaj Twojej recenzji.

Tytuł
Gli Adelphi - 380: Note azzurre
Podtytuł
A cura di Dante Isella - Edizione integrale
Język
włoski
Wydawca
Adelphi
Rok wydania
2010
Oprawa
miękka
Liczba stron
1254
ISBN10
8845925374
ISBN13
9788845925375
Seria
Ocena
4 z 5
Opis
Le "Note azzurre" di Carlo Dossi, un diario composto tra il 1870 e il 1907, rappresentano un unicum nella letteratura italiana. Apparentemente un zibaldone di osservazioni e commenti, l'opera è in realtà un riflesso deformato di un'epoca cruciale, quella successiva alla formazione dello Stato unitario. Essa raccoglie gli umori della generazione post-romantica, filtrati attraverso un ingegno capriccioso e sensibile. Le notazioni autobiografiche si intrecciano con giudizi letterari e politici, spunti per novelle mai scritte, aforismi e sarcasmi, creando un dialogo con un mondo in rapida evoluzione. Dossi, attraverso aneddoti spesso scabrosi su personaggi contemporanei, esprime una crescente preoccupazione morale che si evolve in una dimensione sociale. La frammentarietà dell'opera trova unità in uno stile personale, frutto di un'eccezionale invenzione linguistica. L'interesse per il ritratto inedito del passato si unisce a quello per una prosa che rappresenta il culmine della Scapigliatura lombarda, punto di riferimento per ogni innovazione linguistica. Dossi, con il suo carattere introverso e inquieto, trova nella libertà dell'annotazione diaristica la possibilità di una definizione completa di sé, che nelle sue opere narrative era solo parzialmente realizzabile.