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Classici del pensiero - 4: Etica/Trattato teologico politico

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Spinoza è considerato l'iniziatore dell'ateismo, poiché partendo dalle idee di Cartesio, introdusse un metodo razionalista nella ricerca della comprensione di Dio e dell'uomo, che abbatté una serie di dogmi religiosi fino ad allora indiscutibili. Sebbene non negasse mai l'esistenza di un creatore supremo, il suo pensiero fornì forza argomentativa al laicismo crescente dei secoli successivi in Occidente, iniziato in parte dal movimento di riforma di cui era stato testimone. Nella sua etica, Spinoza sostiene che nell'ordine morale tutte le cose sono neutre: il bene e il male sono determinati dalle necessità e dagli interessi umani. Da questa logica, i valori non sono altro che creazioni arbitrarie dell'uomo. Nel Trattato teologico-politico, opera che all'epoca fu duramente censurata e criticata, sottolinea la necessità della libertà di pensiero dell'uomo, la quale, secondo la sua logica, trova spazio solo in uno Stato democratico, inteso come il potere supremo, unico garante dell'unità e della sicurezza della società che lo costituisce.

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Classici del pensiero - 4: Etica/Trattato teologico politico, Benedictus de Spinoza, Remo Cantoni, Franco Fergnani

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Rok wydania
2005
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(miękka)
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Tytuł
Classici del pensiero - 4: Etica/Trattato teologico politico
Język
włoski
Wydawca
UTET
Rok wydania
2005
Oprawa
miękka
Liczba stron
741
ISBN10
8802071810
ISBN13
9788802071817
Seria
Ocena
4,35 z 5
Opis
Spinoza è considerato l'iniziatore dell'ateismo, poiché partendo dalle idee di Cartesio, introdusse un metodo razionalista nella ricerca della comprensione di Dio e dell'uomo, che abbatté una serie di dogmi religiosi fino ad allora indiscutibili. Sebbene non negasse mai l'esistenza di un creatore supremo, il suo pensiero fornì forza argomentativa al laicismo crescente dei secoli successivi in Occidente, iniziato in parte dal movimento di riforma di cui era stato testimone. Nella sua etica, Spinoza sostiene che nell'ordine morale tutte le cose sono neutre: il bene e il male sono determinati dalle necessità e dagli interessi umani. Da questa logica, i valori non sono altro che creazioni arbitrarie dell'uomo. Nel Trattato teologico-politico, opera che all'epoca fu duramente censurata e criticata, sottolinea la necessità della libertà di pensiero dell'uomo, la quale, secondo la sua logica, trova spazio solo in uno Stato democratico, inteso come il potere supremo, unico garante dell'unità e della sicurezza della società che lo costituisce.