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Saggi - 34: Il sangue dei vinti

Quello che accadde in Italia dopo il 25 aprile - Con una nuova introduzione

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  • 381 stron
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Arricchito da un'introduzione scritta dall'autore appositamente per questa edizione, un clamoroso successo editoriale, un libro che ha scatenato polemiche, dibattiti e riflessioni su un tema ancora oggi scottante: la resa dei conti imposta dopo il 25 aprile 1945 ai fascisti sconfitti. Un argomento proibito per gran parte della storiografia dei vincitori, che Giampaolo Pansa affronta come sinora nessuno aveva fatto. Aiutato da una vasta documentazione, ricostruisce nei dettagli decine di eccidi e centinaia di omicidi, compiuti per vendetta, per punizione, per fanatismo politico e per odio di classe. Un bagno di sangue che coinvolse l'Italia del nord fino a tutto il 1946 e in qualche caso anche più in là nel tempo, dove le vittime non erano sicuramente tutti criminali di guerra da punire con la morte. In pagine emozionanti, Pansa squarcia finalmente la cortina di silenzio sull'altra faccia della guerra civile, offrendo una nuova testimonianza della sua onestà di narratore.

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Saggi - 34: Il sangue dei vinti, Giampaolo Pansa

Język
Rok wydania
2005
Oprawa
(miękka)
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Tytuł
Saggi - 34: Il sangue dei vinti
Podtytuł
Quello che accadde in Italia dopo il 25 aprile - Con una nuova introduzione
Język
włoski
Rok wydania
2005
Oprawa
miękka
Liczba stron
381
ISBN10
888274759X
ISBN13
9788882747596
Seria
Ocena
2,7 z 5
Opis
Arricchito da un'introduzione scritta dall'autore appositamente per questa edizione, un clamoroso successo editoriale, un libro che ha scatenato polemiche, dibattiti e riflessioni su un tema ancora oggi scottante: la resa dei conti imposta dopo il 25 aprile 1945 ai fascisti sconfitti. Un argomento proibito per gran parte della storiografia dei vincitori, che Giampaolo Pansa affronta come sinora nessuno aveva fatto. Aiutato da una vasta documentazione, ricostruisce nei dettagli decine di eccidi e centinaia di omicidi, compiuti per vendetta, per punizione, per fanatismo politico e per odio di classe. Un bagno di sangue che coinvolse l'Italia del nord fino a tutto il 1946 e in qualche caso anche più in là nel tempo, dove le vittime non erano sicuramente tutti criminali di guerra da punire con la morte. In pagine emozionanti, Pansa squarcia finalmente la cortina di silenzio sull'altra faccia della guerra civile, offrendo una nuova testimonianza della sua onestà di narratore.