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I peccati delle donne nel Medioevo

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"Nel XII secolo preti e guerrieri si aspettavano dalla dama che dopo essere stata figlia docile, sposa clemente, madre feconda, portasse nella vecchiaia, con il fervore della devozione e con i rigori delle rinunce, qualche zaffata di santità nella casa che l'aveva accolta. Era l'ultimo dono che offriva all'uomo che l'aveva deflorata giovanissima, che si era ammansito tra le sue braccia, la cui pietà si era riscaldata alla sua, e che aveva a molte riprese depositato nel suo grembo il seme dei figli che più tardi, durante la vedovanza, l'avrebbero sostenuta e che lei avrebbe aiutato a comportarsi meglio con i suoi consigli. Naturalmente le donne erano dominate. Tuttavia erano dotate di una singolare potenza secondo gli uomini, che le temevano - e si rassicuravano declamando a voce alta la propria naturale superiorità - ma le giudicavano capaci di guarire i corpi, di salvare le anime, e alle donne si rimettevano perché le loro spoglie carnali, dopo l'ultimo respiro, fossero convenientemente composte e la loro memoria fedelmente conservata nei secoli dei secoli". (Georges Duby)

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I peccati delle donne nel Medioevo, Georges Duby

Język
Rok wydania
2005
Oprawa
(miękka)
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Tytuł
I peccati delle donne nel Medioevo
Język
włoski
Wydawca
Laterza
Rok wydania
2005
Oprawa
miękka
Liczba stron
140
ISBN10
884205822X
ISBN13
9788842058229
Seria
Ocena
3,6 z 5
Opis
"Nel XII secolo preti e guerrieri si aspettavano dalla dama che dopo essere stata figlia docile, sposa clemente, madre feconda, portasse nella vecchiaia, con il fervore della devozione e con i rigori delle rinunce, qualche zaffata di santità nella casa che l'aveva accolta. Era l'ultimo dono che offriva all'uomo che l'aveva deflorata giovanissima, che si era ammansito tra le sue braccia, la cui pietà si era riscaldata alla sua, e che aveva a molte riprese depositato nel suo grembo il seme dei figli che più tardi, durante la vedovanza, l'avrebbero sostenuta e che lei avrebbe aiutato a comportarsi meglio con i suoi consigli. Naturalmente le donne erano dominate. Tuttavia erano dotate di una singolare potenza secondo gli uomini, che le temevano - e si rassicuravano declamando a voce alta la propria naturale superiorità - ma le giudicavano capaci di guarire i corpi, di salvare le anime, e alle donne si rimettevano perché le loro spoglie carnali, dopo l'ultimo respiro, fossero convenientemente composte e la loro memoria fedelmente conservata nei secoli dei secoli". (Georges Duby)