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Storie: Le ragioni di un decennio. 1969-1979. Militanza, violenza, sconfitta, memoria

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‟Anni di piombo”. Con questa espressione un po’ spettrale si è creduto – e tuttora spesso si crede – di poter riassumere un intero decennio della nostra storia, quello che va dalla strage di Piazza Fontana del dicembre 1969 al ‟riflusso” degli anni ottanta. Eppure sotto quella coltre di piombo restano ancora seppellite le tracce e le storie di troppi protagonisti, in primo luogo le vittime innocenti ma non inconsapevoli di una violenza che le ha travolte insieme ai movimenti e alle idee alle quali avevano deciso di dedicare la propria vita. È un passato che in Italia non riesce ancora a passare, ma su cui non si riesce a costruire una memoria pubblica condivisa. Le ‟ragioni” degli anni settanta vengono ora esplorate da Giovanni De Luna in questa ricostruzione appassionata e coinvolgente. Non si tratta di difendere il decennio dai suoi detrattori. Piuttosto, il tentativo è quello di smontarlo, di sottrarlo a immagini troppo univoche. Solo così possono riemergere le coordinate di uno straordinario impegno politico e i contorni di una militanza dai tratti profondamente originali, solo così riesce a rivivere uno ‟spirito del tempo” fatto non solo di violenza, ma di canzoni, film, intrecci della memoria e rapporto con la Storia.

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Storie: Le ragioni di un decennio. 1969-1979. Militanza, violenza, sconfitta, memoria, Giovanni De Luna

Język
Rok wydania
2009
Oprawa
(miękka)
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Tytuł
Storie: Le ragioni di un decennio. 1969-1979. Militanza, violenza, sconfitta, memoria
Język
włoski
Rok wydania
2009
Oprawa
miękka
Liczba stron
253
ISBN10
8807111020
ISBN13
9788807111020
Seria
Ocena
3,1 z 5
Opis
‟Anni di piombo”. Con questa espressione un po’ spettrale si è creduto – e tuttora spesso si crede – di poter riassumere un intero decennio della nostra storia, quello che va dalla strage di Piazza Fontana del dicembre 1969 al ‟riflusso” degli anni ottanta. Eppure sotto quella coltre di piombo restano ancora seppellite le tracce e le storie di troppi protagonisti, in primo luogo le vittime innocenti ma non inconsapevoli di una violenza che le ha travolte insieme ai movimenti e alle idee alle quali avevano deciso di dedicare la propria vita. È un passato che in Italia non riesce ancora a passare, ma su cui non si riesce a costruire una memoria pubblica condivisa. Le ‟ragioni” degli anni settanta vengono ora esplorate da Giovanni De Luna in questa ricostruzione appassionata e coinvolgente. Non si tratta di difendere il decennio dai suoi detrattori. Piuttosto, il tentativo è quello di smontarlo, di sottrarlo a immagini troppo univoche. Solo così possono riemergere le coordinate di uno straordinario impegno politico e i contorni di una militanza dai tratti profondamente originali, solo così riesce a rivivere uno ‟spirito del tempo” fatto non solo di violenza, ma di canzoni, film, intrecci della memoria e rapporto con la Storia.